Prosegue a Palermo il piano di riqualificazione delle piazze monumentali del centro storico, con un investimento complessivo di 25 milioni di euro (fondi Cis) che punta a restituire qualità urbana e centralità agli spazi pedonalizzati.

Dal ripristino del basolato ai Quattro Canti (1,2 milioni di euro, lavori per sei mesi) alla riqualificazione di Piazza Kalsa e Piazza del Parlamento, l’intervento consolida una trasformazione già avviata negli ultimi anni: meno traffico privato nel cuore storico e più spazio a pedoni e funzioni urbane.

Mobilità e spazio pubblico

Molte delle piazze interessate sono già state pedonalizzate. Il ritorno all’antico basolato – o il restauro delle pavimentazioni storiche – rafforza la scelta di ridurre l’accesso delle auto nella città antica, invertendo l’eredità dell’urbanizzazione che aveva saturato il centro di veicoli.

Gli interventi, distribuiti in tutti i mandamenti, riguardano assi strategici per la mobilità dolce e turistica: da piazzetta Brunaccini a via Bandiera, da via Trabia all’area di Ballarò, fino ai percorsi attorno al Palazzo Reale. Si tratta di luoghi che funzionano come corridoi pedonali naturali tra mercati storici, monumenti e polarità culturali.

Rigenerazione e sicurezza

Secondo l’amministrazione, non si tratta solo di manutenzione ma di progetti diffusi di spazio pubblico. Dal punto di vista della mobilità urbana, la riqualificazione delle superfici e dell’arredo contribuisce a:

  • migliorare sicurezza e accessibilità pedonale
  • consolidare le aree a traffico limitato esistenti
  • valorizzare itinerari di prossimità e turismo lento
  • ridurre l’attrattività del centro per il traffico di attraversamento

Il cantiere dei Quattro Canti – snodo simbolico tra i quattro mandamenti – assume anche un valore funzionale: restituire continuità e qualità alla passeggiata urbana in vista degli eventi estivi, rafforzando il ruolo del centro storico come spazio pubblico vissuto e non come parcheggio diffuso.

Nei prossimi due anni il programma interesserà quasi tutte le piazze storiche, proseguendo fino al 2028. Un intervento che, oltre al decoro, incide sull’assetto della mobilità: meno centralità all’auto privata e più qualità dello spazio condiviso nel cuore monumentale della città.Fonte: la Repubblica

Prosegue a Palermo il piano di riqualificazione delle piazze monumentali del centro storico, con un investimento complessivo di 25 milioni di euro (fondi Cis) che punta a restituire qualità urbana e centralità agli spazi pedonalizzati.

Dal ripristino del basolato ai Quattro Canti (1,2 milioni di euro, lavori per sei mesi) alla riqualificazione di Piazza Kalsa e Piazza del Parlamento, l’intervento consolida una trasformazione già avviata negli ultimi anni: meno traffico privato nel cuore storico e più spazio a pedoni e funzioni urbane.

Mobilità e spazio pubblico

Molte delle piazze interessate sono già state pedonalizzate. Il ritorno all’antico basolato – o il restauro delle pavimentazioni storiche – rafforza la scelta di ridurre l’accesso delle auto nella città antica, invertendo l’eredità dell’urbanizzazione che aveva saturato il centro di veicoli.

Gli interventi, distribuiti in tutti i mandamenti, riguardano assi strategici per la mobilità dolce e turistica: da piazzetta Brunaccini a via Bandiera, da via Trabia all’area di Ballarò, fino ai percorsi attorno al Palazzo Reale. Si tratta di luoghi che funzionano come corridoi pedonali naturali tra mercati storici, monumenti e polarità culturali.

Rigenerazione e sicurezza

Secondo l’amministrazione, non si tratta solo di manutenzione ma di progetti diffusi di spazio pubblico. Dal punto di vista della mobilità urbana, la riqualificazione delle superfici e dell’arredo contribuisce a:

  • migliorare sicurezza e accessibilità pedonale
  • consolidare le aree a traffico limitato esistenti
  • valorizzare itinerari di prossimità e turismo lento
  • ridurre l’attrattività del centro per il traffico di attraversamento

Il cantiere dei Quattro Canti – snodo simbolico tra i quattro mandamenti – assume anche un valore funzionale: restituire continuità e qualità alla passeggiata urbana in vista degli eventi estivi, rafforzando il ruolo del centro storico come spazio pubblico vissuto e non come parcheggio diffuso.

Nei prossimi due anni il programma interesserà quasi tutte le piazze storiche, proseguendo fino al 2028. Un intervento che, oltre al decoro, incide sull’assetto della mobilità: meno centralità all’auto privata e più qualità dello spazio condiviso nel cuore monumentale della città.

Fonte: la Repubblica