Lo stop ad alcuni cantieri delle piste ciclabili di Palermo, con il rischio di non completare entro i termini gli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), alimenta le polemiche tra associazioni, opposizioni e amministrazione comunale. Secondo la Consulta della Bicicletta, il Comune starebbe rinunciando a una vera strategia per la mobilità sostenibile, privilegiando soluzioni considerate poco efficaci e arretrando rispetto agli obiettivi di trasformazione urbana.

Le critiche riguardano sia il rallentamento dei lavori sia alcune scelte progettuali, giudicate non adeguate a garantire percorsi ciclabili sicuri e continui. Ex amministratori e rappresentanti delle opposizioni accusano la giunta di non avere una visione chiara sul futuro della mobilità cittadina e di cedere alle pressioni contrarie alle infrastrutture per biciclette.

Dal Consiglio comunale arrivano richieste di chiarimento sulla gestione dei fondi e sul rischio di perdere risorse destinate alla mobilità sostenibile. Alcuni esponenti politici paventano anche possibili verifiche da parte degli organi di controllo. Al centro del dibattito vi è il tema dell’equilibrio tra le esigenze dei residenti e la necessità di promuovere forme di trasporto più sostenibili.

Dalla maggioranza, invece, si sottolinea che il problema non riguarda le piste ciclabili in sé, ma la necessità di adattare i progetti alle caratteristiche delle singole strade e ai bisogni dei quartieri, garantendo sicurezza per ciclisti e compatibilità con il contesto urbano.

fonte: Repubblica