A Palermo le contestate piste ciclabili di corso Calatafimi e viale Regione Siciliana vengono ufficialmente rinviate e usciranno dal perimetro dei finanziamenti Pnrr in scadenza il 30 giugno. Il Comune dovrà ora completare in appena 45 giorni circa 15 chilometri di nuove ciclovie per evitare la perdita dei fondi europei destinati al progetto complessivo da 7,4 milioni di euro.
In una comunicazione ufficiale, l’assessore alla Mobilità sostenibile Maurizio Carta ha spiegato che gli interventi non sono cancellati, ma “riprogettati” e rinviati a una fase successiva con altre risorse. Una decisione che conferma le preoccupazioni espresse da mesi dalle associazioni per la mobilità ciclistica e dalla Consulta delle biciclette.
Alla base dello stop ci sarebbero le proteste di commercianti, residenti e Quinta circoscrizione, contrari soprattutto alla riduzione dei parcheggi. Emblematico il caso di viale Regione Siciliana, dove il cantiere era stato avviato e poi rimosso dopo le contestazioni.
Il Comune sostiene di voler continuare a investire sulla mobilità ciclistica, cercando però di mitigare gli impatti sui quartieri e sulle attività economiche. Le associazioni parlano invece di una grande occasione persa e accusano l’amministrazione di aver privilegiato traffico e sosta delle auto rispetto alla mobilità sostenibile.
Per rispettare le scadenze del Pnrr, Palazzo delle Aquile punta ora su tracciati alternativi e varianti progettuali, mentre nuovi cantieri, come quelli della Zisa e di via De Gasperi, stanno già generando ulteriori polemiche.
Fonte: Repubblica