Palermo è al sesto posto tra i capoluoghi italiani per gli incassi derivanti dalle multe per eccesso di velocità. Nel 2025 il Comune ha riscosso oltre 4,2 milioni di euro per violazioni dell’articolo 142 del Codice della strada, collocandosi dietro Firenze, Bologna, Milano, Padova e Genova.

Anche i dati del 2026 confermano l’intensa attività di controllo: dall’inizio dell’anno la Polizia municipale ha effettuato 27.203 verifiche sulla velocità, elevando 23.203 sanzioni e procedendo al ritiro di circa mille patenti.

Il quadro è però destinato a cambiare con l’entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale sull’omologazione degli autovelox. A Palermo sono stati spenti sette dispositivi, perché non conformi ai nuovi criteri relativi a omologazione, taratura e verifiche tecniche. In tutta la Sicilia gli apparecchi disattivati sono otto su 79.

L’amministrazione comunale ha già avviato una gara per acquistare dodici nuovi autovelox: sette dovrebbero essere installati entro la fine del 2026, mentre gli altri cinque entreranno in funzione nel corso del 2027. L’obiettivo è ripristinare i controlli con strumentazioni conformi alle nuove regole.

Fonte: la Repubblica