La mobilità a Palermo resta fortemente condizionata da ritardi, stop burocratici e continui rinvii nei cantieri strategici. Le nuove fermate dell’anello ferroviario – Politeama e Porto – accumulano anni di slittamenti e ora puntano all’apertura nell’estate 2026, mentre anche la realizzazione della linea C del tram è in attesa del via libera ministeriale per l’avvio dei lavori.
Criticità rilevanti riguardano anche la viabilità urbana: i lavori in via Libertà, rallentati da interferenze con sottoservizi, hanno causato deviazioni del trasporto pubblico e disagi per utenti e automobilisti. Parallelamente, interventi come l’interfaccia porto-città in via Crispi e la futura passerella verso via Amari restano in fase progettuale o con orizzonte al 2027.
Nel complesso, la città si presenta come un grande cantiere con effetti immediati sulla mobilità quotidiana, tra disagi operativi e infrastrutture ancora incomplete, mentre cittadini e operatori attendono una reale messa a terra degli interventi annunciati.
Fonte: la Repubblica