Sono arrivati all’azienda i primi ottanta “panic button” acquistati da AMAT Palermo con un investimento di circa 100 mila euro per rafforzare la sicurezza a bordo dei bus. Tuttavia, i dispositivi non sono ancora attivi a causa di un problema informatico: il software non riesce a collegarsi correttamente al numero unico di emergenza 112. La ditta fornitrice dovrà risolvere il guasto entro il 1° febbraio, così da consentire l’entrata in funzione dei pulsanti di emergenza.

L’installazione dei “panic button” era stata annunciata in prefettura durante l’ultimo comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, come risposta agli episodi di violenza contro gli autisti. Sotto osservazione c’è in particolare la linea 619, che serve lo Zen 2 collegando il quartiere a Mondello e al centro città, già teatro di minacce e colpi di aria compressa contro i conducenti.

Oltre ai pulsanti di emergenza, l’Amat valuta l’installazione di nuove paratie di sicurezza per il vano guida, con un investimento complessivo superiore ai 500 mila euro. Nel quartiere proseguono anche i controlli delle forze dell’ordine e sarà potenziata la videosorveglianza con altre duecento telecamere.

Sul fronte aziendale restano però altre criticità: dodici autobus elettrici, ancora in garanzia, sono fermi per problemi alle batterie. Intanto l’azienda ricorre a una società interinale per reperire nuovi autisti in attesa del bando di assunzione senza limiti di età.

Infine, è aperto il confronto con i residenti dell’area di piazza Bruno Lavagnini, vicino alla stazione Notarbartolo, che chiedono stalli gratuiti a compensazione della nuova area di sosta a pagamento realizzata dall’Amat insieme al Comune di Palermo.Fonte: la Repubblica

Sono arrivati all’azienda i primi ottanta “panic button” acquistati da AMAT Palermo con un investimento di circa 100 mila euro per rafforzare la sicurezza a bordo dei bus. Tuttavia, i dispositivi non sono ancora attivi a causa di un problema informatico: il software non riesce a collegarsi correttamente al numero unico di emergenza 112. La ditta fornitrice dovrà risolvere il guasto entro il 1° febbraio, così da consentire l’entrata in funzione dei pulsanti di emergenza.

L’installazione dei “panic button” era stata annunciata in prefettura durante l’ultimo comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, come risposta agli episodi di violenza contro gli autisti. Sotto osservazione c’è in particolare la linea 619, che serve lo Zen 2 collegando il quartiere a Mondello e al centro città, già teatro di minacce e colpi di aria compressa contro i conducenti.

Oltre ai pulsanti di emergenza, l’Amat valuta l’installazione di nuove paratie di sicurezza per il vano guida, con un investimento complessivo superiore ai 500 mila euro. Nel quartiere proseguono anche i controlli delle forze dell’ordine e sarà potenziata la videosorveglianza con altre duecento telecamere.

Sul fronte aziendale restano però altre criticità: dodici autobus elettrici, ancora in garanzia, sono fermi per problemi alle batterie. Intanto l’azienda ricorre a una società interinale per reperire nuovi autisti in attesa del bando di assunzione senza limiti di età.

Infine, è aperto il confronto con i residenti dell’area di piazza Bruno Lavagnini, vicino alla stazione Notarbartolo, che chiedono stalli gratuiti a compensazione della nuova area di sosta a pagamento realizzata dall’Amat insieme al Comune di Palermo.

Fonte: la Repubblica