Per contrastare il fenomeno dei parcheggi selvaggi, il Comune di Roma punta a realizzare 10mila nuovi posti auto entro l’anno, sia in superficie sia sotterranei. La maggior parte dei progetti procede senza intoppi, ma nel rione Prati gli interventi sono al centro di proteste, ricorsi e incertezze legate soprattutto ai rischi archeologici e strutturali.
Nell’area sono previsti quattro parcheggi: in largo Capponi, su lungotevere dei Mellini, nei pressi della Cassazione sul lungotevere Castello e sotto piazza Risorgimento. Il caso più delicato riguarda il parcheggio da 140 posti in largo Capponi, dove la Soprintendenza speciale ha chiesto di rinviare le indagini di archeologia preventiva e di convocare una nuova conferenza dei servizi, richiamando l’elevato rischio archeologico e la presenza di un patrimonio vegetazionale storico. La richiesta è arrivata dopo due interrogazioni parlamentari, una di Angelo Bonelli (Avs) e una di Federico Mollicone (FdI). Dal Campidoglio si ribadisce però che la conferenza dei servizi è già stata svolta, pur aprendo alla possibilità di un tavolo tecnico con la Soprintendenza.
Proseguono invece i lavori sul parcheggio di lungotevere dei Mellini, articolato su due livelli per 273 posti auto. Sei condomini hanno presentato ricorso al Tar contro la deroga regionale che consente di scavare fino a 7 metri dal muraglione del Tevere. Il Tar ha respinto la richiesta di stop ai lavori, ma i residenti continuano a sollevare dubbi sulla stabilità del muraglione e degli edifici sovrastanti.
Entro fine marzo è attesa anche la decisione sul parcheggio Castello, da 393 posti, sempre sul lungotevere. Una commissione di esperti istituita dal commissario per il Giubileo e sindaco Roberto Gualtieri dovrà stabilire se l’opera comporti rischi per la stabilità del Palazzaccio, sede della Cassazione, che ha espresso parere contrario.
Più condiviso, almeno sul piano politico, il progetto di un parcheggio sotto piazza Risorgimento. Tuttavia la piazza è stata appena riqualificata con un investimento di circa 6 milioni di euro e l’ipotesi di nuovi scavi appare rinviata, probabilmente in vista del Giubileo del 2033.
Intanto alcuni interventi stanno arrivando a conclusione: dopo tredici anni di stop è quasi pronto il parcheggio sul lungotevere Arnaldo da Brescia, mentre procede anche quello di piazzale della Radio.
Fonte: la Repubblica