Roma si prepara a una profonda trasformazione della sosta tariffata. Il piano del Roma Capitale, in arrivo in giunta entro gennaio, prevede l’addio progressivo ai vecchi parcometri a favore di nuove colonnine “touch” di ultima generazione. Attraverso questi dispositivi non sarà solo possibile pagare il parcheggio con carte, app o smartphone in modalità wallet, ma anche saldare multe, bollette e acquistare biglietti per i musei. L’obiettivo dichiarato è creare un sistema più “smart”: più semplice per gli utenti e soprattutto più efficace per i controlli dell’amministrazione.
Nei prossimi due anni la rivoluzione sarà graduale ma incisiva. I parcometri passeranno dagli attuali 2.108 a circa 1.100, mentre crescerà il peso dei pagamenti digitali, che già oggi rappresentano oltre il 50% degli incassi complessivi. In parallelo aumenteranno gli stalli blu, da 70 mila a 100 mila, con una prima dotazione di 7.500 posti equipaggiati con sensori collegati da remoto. Un’evoluzione che va di pari passo con il potenziamento dello Street control, tecnologia che consente verifiche e sanzioni molto più rapide ed efficaci rispetto al pattugliamento tradizionale.
Un altro tassello chiave riguarda il ruolo degli ausiliari di Atac. Oltre al controllo dei ticket di sosta, saranno abilitati anche a sanzionare le auto in doppia fila, una pratica diffusa che incide sia sulla sicurezza stradale sia sulla fluidità del traffico. Una scelta che il Comune motiva come misura per aumentare la sicurezza, ma che l’opposizione critica parlando di cittadini trasformati in “bancomat”. I numeri, intanto, mostrano un forte incremento delle multe: nel 2025 gli incassi sono saliti a 225 milioni di euro, 55 milioni in più rispetto al 2024.
Il rafforzamento dei poteri degli ausiliari è reso possibile dal nuovo Codice della Strada, entrato in vigore a dicembre 2024. Dopo il via libera della Prefettura, che ha riconosciuto agli ausiliari la qualifica di pubblico ufficiale, il Campidoglio ha deciso di cogliere l’occasione, avviando l’iter per estendere concretamente le loro funzioni sanzionatorie.
Sul tavolo resta anche il futuro della gestione degli incassi della sosta. Attualmente affidati ad Atac come agente contabile esterno, i proventi potrebbero in futuro essere riscossi direttamente dal Comune, con una possibile “re-internalizzazione” delle entrate. Un passaggio che ridefinirebbe il rapporto tra amministrazione e azienda dei trasporti.
Non mancano però i nodi da sciogliere. Da un lato, la formazione degli ausiliari, che dovrebbe essere curata dalla polizia locale; dall’altro, la questione contrattuale. I sindacati chiedono un adeguamento degli stipendi in base ai nuovi compiti, valutando sia un aumento forfettario sia, ipotesi più controversa, una retribuzione legata al numero di sanzioni emesse. Un confronto ancora aperto, mentre la città si avvia verso una gestione della sosta sempre più digitale e controllata.
Fonte: Corriere