L’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile ha aggiornato tutti i grafici di confronto tra le città monitorate e le schede dedicate alle singole realtà urbane alla luce della pubblicazione, da parte di ISTAT, dei dati 2024 sul parco veicolare e sulla motorizzazione privata.
L’aggiornamento comprende gli indicatori relativi a:
- tasso di motorizzazione (auto, motocicli e totale veicoli per 1.000 abitanti);
- composizione per alimentazione;
- età del parco auto;
- classe Euro di emissione;
- densità veicolare per km² (territoriale e urbanizzato);
- diffusione di elettrici e ibridi.
I dati confermano un quadro critico per l’Italia, che resta ai vertici europei per numero di auto pro capite.
Motorizzazione ancora in crescita
Il tasso di motorizzazione complessivo (autovetture + motocicli) continua ad aumentare in molte città. Nel 2024:
- Catania supera quota 1.060 veicoli per 1.000 abitanti.
- Messina, Palermo e Reggio Calabria restano su livelli molto elevati (tra 850 e 900).
- Anche città metropolitane come Roma (790) e Milano (662) registrano valori in crescita rispetto al 2018.
Il dato sulle sole autovetture mostra incrementi diffusi negli ultimi anni, con poche eccezioni di stabilizzazione. L’auto privata continua dunque a rappresentare l’asse portante della mobilità urbana.
Elettriche in aumento, ma ancora marginali
L’incidenza delle autovetture elettriche resta molto contenuta:
- Milano è la città con la quota più alta di elettriche per 1.000 abitanti (12), seguita da Bergamo (13) e Bologna (8).
- Napoli (3), Palermo (4) e Messina (5) restano molto indietro.
Le ibride crescono in modo più significativo (Torino 85 per 1.000 abitanti, Bologna 79, Bergamo 76), ma il parco resta dominato dai veicoli a combustibili fossili, che in diverse città del Mezzogiorno superano gli 850–900 veicoli per 1.000 abitanti.
Parco auto ancora anziano
L’età del parco veicolare evidenzia forti divari territoriali:
- A Napoli e Catania oltre il 79–80% delle auto ha più di 8 anni.
- Anche Palermo, Messina e Reggio Calabria superano il 70%.
- Le città del Nord presentano una quota più elevata di auto immatricolate negli ultimi 4–7 anni, ma comunque oltre la metà del parco ha più di 8 anni.
Questo si riflette nella distribuzione per classi Euro: nelle città del Sud la quota di Euro 3 o inferiori resta molto alta (oltre il 40% a Napoli, 41% a Catania), mentre le città del Centro-Nord mostrano una maggiore diffusione di Euro 6 (oltre il 50% a Firenze, Bologna e Parma).
Densità veicolare e pressione urbana
La densità veicolare per km² di superficie urbanizzata evidenzia livelli estremamente elevati:
- Napoli supera i 7.500 veicoli/km².
- Catania oltre 7.200.
- Milano circa 6.800.
- Palermo oltre 6.600.
Si tratta di valori che incidono direttamente su qualità dell’aria, spazio pubblico, sicurezza stradale e vivibilità urbana.
Un quadro che interroga le politiche urbane
Nel complesso, i dati 2024 mostrano:
- crescita o stabilizzazione su livelli molto elevati del tasso di motorizzazione;
- elettrificazione in corso ma ancora troppo lenta per incidere strutturalmente;
- forte dualismo Nord-Sud in termini di anzianità e classe ambientale del parco;
- pressione veicolare molto elevata nei contesti urbani più densi.
L’aggiornamento dei grafici consente ora di monitorare con maggiore precisione l’evoluzione della motorizzazione privata nelle città osservate e di valutare l’efficacia delle politiche di mobilità sostenibile, dai Piani urbani della mobilità sostenibile alle Zone a traffico limitato, fino agli investimenti su trasporto pubblico e mobilità attiva.
I nuovi dati confermano che la transizione non può limitarsi al cambio di tecnologia: senza una riduzione strutturale della dipendenza dall’auto privata, il divario tra obiettivi climatici, qualità della vita urbana e realtà dei numeri resterà significativo.