L’Osservatorio della mobilità urbana sostenibile ha aggiornato con i dati ACI 2025 i grafici dedicati al parco di autovetture e motocicli delle 18 città monitorate. Il confronto con il 2015 e il 2020 mostra un progressivo ricambio tecnologico, ma anche forti differenze territoriali e una quota ancora molto elevata di veicoli anziani e maggiormente inquinanti.

Autovetture: Euro 6 in crescita, ma il ricambio procede a velocità diverse

In tutte le città aumenta sensibilmente la presenza delle autovetture Euro 6. Nel 2025 la quota più elevata si registra a Torino, dove raggiunge il 57,5%, seguita da Prato (45,8%), Firenze (45,7%), Milano (44,4%), Parma (43,8%), Padova (43,5%), Bologna (43,3%), Roma (42,6%) e Genova (42,3%).

La situazione resta più critica nelle città meridionali: le Euro 6 rappresentano appena il 18,2% del parco a Napoli, il 18,3% a Catania, il 24,1% a Reggio Calabria, il 25,1% a Palermo e il 26% a Messina.

Nonostante il calo registrato nell’ultimo decennio, le autovetture comprese fra Euro 0 ed Euro 3 costituiscono ancora il 45,5% del parco napoletano e il 41,2% di quello catanese. Seguono Reggio Calabria con il 31,2%, Messina con il 30,3% e Palermo con il 30,1%. Nelle altre città la quota scende generalmente sotto il 20%, con il valore più basso a Bologna, dove si ferma al 14%.

Oltre la metà delle auto ha più di 15 anni in cinque città

L’età del parco conferma il forte divario territoriale. Nel 2025 le autovetture con più di 15 anni raggiungono il 66,3% a Napoli e il 65,1% a Catania. Percentuali superiori alla metà si registrano anche a Palermo (55,5%), Reggio Calabria (55,2%) e Messina (54,1%).

Il parco relativamente più giovane è quello di Torino, dove le auto con più di 15 anni rappresentano il 29,4%. Seguono Prato (30,5%), Firenze (31,1%), Parma (31,6%) e Bologna (32,3%).

Un dato particolarmente significativo è il forte aumento della quota di auto più anziane rispetto al 2015. In dieci anni è passata, per esempio, dal 49,2% al 66,3% a Napoli, dal 44,3% al 65,1% a Catania e dal 32,2% al 55,5% a Palermo. Il ricambio tecnologico, quindi, non riesce ancora a compensare il progressivo invecchiamento complessivo del parco.

Elettriche ancora marginali, la crescita è trainata dalle ibride

Le autovetture esclusivamente elettriche aumentano in tutte le città, ma nel 2025 continuano a rappresentare una quota contenuta. Il valore più elevato si registra a Bergamo, con l’1,8%, seguita da Milano, Roma e Torino con l’1,7%. Rimangono sotto l’1% Bari, Cagliari, Catania, Genova, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Venezia.

In termini assoluti Roma conta 33.413 auto elettriche, Milano 11.948 e Torino 11.891. Nel complesso delle 18 città considerate, le elettriche sono circa 78 mila, contro poco più di 5 mila nel 2020 e appena 1.400 nel 2015.

La trasformazione delle alimentazioni è sostenuta soprattutto dalle ibride a benzina. Nel 2025 queste raggiungono il 21,7% del parco a Torino, il 14,7% a Roma, il 14,5% a Milano, l’11,8% a Firenze e l’11,7% a Bergamo. Crescono anche le ibride diesel, ma con percentuali molto più contenute.

Le auto alimentate esclusivamente a benzina o gasolio rimangono largamente maggioritarie. In alcune città, tuttavia, la loro incidenza si è ridotta sensibilmente grazie all’espansione delle alimentazioni alternative: queste ultime raggiungono il 34,1% a Torino, il 31% a Parma, il 26,6% a Roma, il 25,2% a Padova e circa il 22% a Milano, Firenze e Venezia.

Motocicli: aumenta il numero, ma il parco è sempre più vecchio

Il quadro dei motocicli appare ancora più problematico. Tra il 2015 e il 2025 il numero dei mezzi a benzina cresce in quasi tutte le città: a Milano passa da circa 153 mila a oltre 186 mila, a Napoli da 117 mila a quasi 150 mila, a Genova da 127 mila a circa 147 mila e a Palermo da 113 mila a oltre 128 mila.

Parallelamente aumenta fortemente l’età media. Nel 2025 i motocicli con più di 15 anni rappresentano il 64,3% del parco a Catania e Reggio Calabria, il 61% a Torino, il 60,8% a Palermo, il 60,1% a Venezia, il 59,9% a Napoli e il 59,8% a Cagliari.

Anche nelle città con il parco relativamente più giovane, la quota dei mezzi con oltre 15 anni resta molto elevata: 39,9% a Genova, 40,3% a Firenze e 45,8% a Milano. In tutte le città monitorate tale quota è aumentata nettamente rispetto al 2015.

Nei motocicli il passaggio all’elettrico resta molto lento

I motocicli elettrici sono cresciuti da appena 626 nel 2015 a circa 17.700 nel 2025 nelle 18 città, ma la loro incidenza rimane marginale.

Milano registra la quota più elevata, con il 2,9% e 5.884 mezzi, seguita da Bergamo con l’1,6%, Genova con l’1,3%, Roma con l’1,2% e Firenze con l’1%. In tutte le altre città la percentuale resta inferiore all’1%.

La benzina alimenta ancora oltre il 90% dei motocicli in tutte le realtà considerate: dal 90,4% di Bergamo al 96,2% di Roma. Anche il ricambio delle classi emissive procede lentamente. Nel 2025 gli Euro 5 rappresentano al massimo il 25,9% a Genova e il 25,7% a Firenze, mentre una parte consistente del parco appartiene ancora alle classi Euro 0, 1 e 2.

I nuovi dati mostrano dunque un sistema urbano ancora fortemente dipendente dai mezzi privati tradizionali. Il miglioramento delle classi emissive e la crescita di ibride ed elettriche sono segnali positivi, ma non bastano a compensare l’invecchiamento del parco e l’aumento dei motocicli. Servono politiche che affianchino il ricambio tecnologico alla riduzione della dipendenza dai veicoli privati, rafforzando trasporto pubblico, mobilità ciclabile e pedonale e servizi condivisi.

Fonte: elaborazioni dell’Osservatorio della mobilità urbana sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities su dati ACI 2015, 2020 e 2025.