Il Mobility Innovation Tour 2026 ha fatto tappa a Parma, nella sede di TEP, con un confronto dedicato al futuro del trasporto pubblico nelle città medie. Il tema centrale è stato il ruolo di filobus, autobus elettrici e sistemi BRT nella transizione energetica e nel potenziamento della mobilità urbana.

Il caso principale è il progetto di Trasporto Rapido di Massa di Parma, candidato al bando nazionale per i BRT. La linea collegherà la stazione ferroviaria al campus universitario utilizzando filobus IMC da 18 metri, capaci di viaggiare sia sotto bifilare sia in marcia autonoma grazie alle batterie. Il percorso dovrebbe avere sede dedicata per oltre il 70%, velocità commerciale superiore a 23 chilometri orari e frequenze fino a 5 minuti nelle ore di punta. 

TEP punta a mantenere il filobus sugli assi urbani portanti e a usare autobus elettrici sulle altre linee. L’azienda gestisce 13,5 milioni di chilometri annui, oltre 41 milioni di passeggeri e, con la chiusura del ciclo PNRR, arriverà a circa 60 mezzi a zero emissioni, metà dei quali filobus IMC. Parma è indicata come la quinta città italiana per numero di filobus in circolazione. 

Durante il convegno sono stati presentati anche altri progetti italiani: l’e-BRT Bergamo-Verdellino, il BRT di Bari con quattro linee per oltre 23 chilometri e 150 milioni di investimento, il Metromare di Rimini e la filovia di Pescara. Il messaggio comune è che i sistemi rapidi di massa non riguardano solo le metropoli, ma possono diventare una leva decisiva anche per le città medie, a condizione di integrare corsie riservate, preferenziamento semaforico, elettrificazione, dati e revisione complessiva delle reti urbane.

fonte: Autobusweb