La sezione genovese della Fiab – Federazione italiana ambiente e bicicletta ha pubblicato un dossier tecnico che analizza le proposte dei nove municipi nell’ambito dell’iniziativa comunale che prevedeva una domenica al mese senza traffico. Il progetto, presentato a fine settembre e rinviato per maltempo, è in fase di ricalendarizzazione tra dicembre e gennaio.

Secondo Fiab, il mandato del Comune era chiaro: sperimentazioni concrete, piccole, ripetibili, capaci di restituire spazi urbani a pedoni e ciclisti. Ma “non tutti i municipi hanno colto lo spirito dell’iniziativa”: alcune proposte sono risultate eventi già programmati o chiusure estemporanee, lontane dalla logica di una pedonalizzazione strutturale.

Il dossier, composto da oltre 50 schede, valuta ogni proposta secondo sei criteri (attrattività pedonale, sicurezza, beneficio per il quartiere, continuità ciclopedonale, vitalità sociale e fattibilità). L’indice sintetico elaborato da Fiab restituisce un quadro “moderato”: nessun punteggio massimo, una sola area a bassa priorità.

La classifica delle priorità vede al primo posto via Pendola (Municipio III, 23 punti), seguita da piazza Leopardi (21,5 punti). Rientrano tra le sperimentazioni consigliate anche via Poli, via Piacenza, via Giovannetti, via Vado, il controviale di via Giannelli e via Sabotino. Ultima piazza Manin (12,8 punti), ritenuta troppo isolata.

Fiab sottolinea che la paura del cambiamento non può bloccare processi di riqualificazione e ricorda che “in nessuna grande città europea il commercio è stato danneggiato da spazi più vivibili”. Le sperimentazioni, sostiene l’associazione, dovrebbero diventare occasioni di cittadinanza attiva per valutare soluzioni replicate in più quartieri, con accesso garantito a bici, trasporto pubblico e carico/scarico regolato.

👉 Dossier completo FIAB:

https://www.fiab-genova.it/dossier-pedonalizzazioni