Sono 137 i pedoni morti sulle strade italiane dal 1° gennaio 2026, secondo il monitoraggio settimanale dell’ASAPS in collaborazione con Sapidata. Il dato evidenzia una situazione ancora critica: più della metà delle vittime (69) aveva oltre 65 anni.
Il confronto con gli anni precedenti resta preoccupante: nel 2024, secondo ISTAT, i pedoni morti sono stati 470, mentre la stima ASAPS per il 2025 è di 434. Nei primi mesi del 2026 si registrano 47 decessi a gennaio, 29 a febbraio, 40 a marzo e 21 ad aprile.
A livello territoriale, il numero più alto di vittime si registra in Lombardia (18), seguita da Piemonte (17) e Lazio (16, di cui 7 a Roma). Preoccupante anche il dato sugli investimenti sulle strisce pedonali: 66 casi su 137 totali. Si contano inoltre 14 episodi di pirateria stradale con fuga del conducente.
Il report, che non include i feriti gravi che potrebbero morire nei mesi successivi, conferma l’elevata vulnerabilità dei pedoni e la necessità di rafforzare le politiche di sicurezza stradale, a partire da infrastrutture più sicure e maggiore tutela negli attraversamenti.