Il pendolarismo in Italia continua a essere fortemente segnato dall’uso dell’auto privata, con impatti significativi su congestione, qualità della vita e sostenibilità urbana. Secondo uno studio di Autotrader, un lavoratore italiano trascorre mediamente 8 giorni, 16 ore e 48 minuti all’anno alla guida per gli spostamenti casa-lavoro, un valore superiore di circa 11 ore rispetto alla media globale.

Il traffico rappresenta la principale criticità percepita: l’84% degli automobilisti lo indica come fattore dominante del proprio spostamento quotidiano, mentre oltre un quarto dei pendolari associa il tragitto casa-lavoro a condizioni di stress e disagio.

Questi dati riflettono una struttura della mobilità ancora fortemente dipendente dall’auto, in cui la congestione diventa un elemento sistemico, soprattutto nelle aree urbane e metropolitane. Il tempo perso negli spostamenti si traduce non solo in un costo individuale, ma anche in inefficienze complessive del sistema urbano, con effetti su produttività, emissioni e qualità dell’aria.

Nel quadro dell’Osservatorio, il dato conferma la centralità delle politiche di riequilibrio modale: rafforzamento del trasporto pubblico, sviluppo dell’intermodalità, promozione della mobilità attiva e riorganizzazione degli spazi urbani rappresentano leve fondamentali per ridurre la dipendenza dall’auto e migliorare le prestazioni complessive del sistema di mobilità.

fonte: Autobusweb