La decisione è attesa per lunedì, dopo un nuovo vertice tra il Comune di Firenze e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Sul tavolo il destino dei resti delle mura arnolfiane emersi in piazza Beccaria, che interferiscono con il tracciato del nuovo acquedotto (un tubo da 1,20 metri di diametro) e con i cantieri della tramvia.

La soprintendente Antonella Ranaldi ha mostrato un atteggiamento più aperto rispetto ai giorni scorsi: la scelta dovrà tenere conto dell’interesse pubblico delle opere in corso, valutando le osservazioni tecniche del Comune sull’impossibilità di far “curvare” l’acquedotto attorno ai resti. Le opzioni restano due: conservare la struttura in situ (comunque non riportabile a vista) oppure rimuoverla, dopo completa documentazione e catalogazione, per consentire il passaggio dell’infrastruttura.

La Soprintendenza giudica il ritrovamento “apprezzabile” per il valore conoscitivo delle fortificazioni della seconda cerchia, attribuite ad Arnolfo di Cambio e risalenti all’epoca di Dante, e ha avviato studi con un gruppo di esperti senza rallentare i lavori. L’apertura alla rimozione non è ancora una decisione: il verdetto definitivo arriverà a inizio settimana.

fonte: Repubblica