Le aziende del trasporto pubblico locale piemontese denunciano gravi ritardi nell’erogazione dei fondi statali destinati al settore. Da inizio 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non ha ancora trasferito le risorse previste dal Fondo nazionale trasporti, lasciando in sospeso oltre 200 milioni di euro attesi dalle imprese che gestiscono servizi urbani ed extraurbani.

Per evitare criticità immediate, la Regione Piemonte ha annunciato un’anticipazione straordinaria di 25 milioni di euro all’Agenzia della Mobilità, che si aggiunge a precedenti interventi regionali. Tuttavia, secondo le aziende del settore, la misura non è sufficiente a compensare i ritardi accumulati. L’Anav segnala che molte imprese, soprattutto le più piccole, stanno ricorrendo al credito bancario per sostenere le spese operative e garantire il pagamento degli stipendi.

Le preoccupazioni riguardano non solo la liquidità delle aziende, ma anche la tenuta complessiva del sistema. Oltre ai ritardi nei trasferimenti statali, il comparto deve fare i conti con l’aumento dei costi del carburante, la carenza di autisti e l’insufficienza delle risorse strutturali destinate al trasporto pubblico. Secondo Anav, il rischio è quello di una vera e propria “congestione del sistema” se i fondi non arriveranno rapidamente.

La questione è arrivata anche in Consiglio regionale. Il Partito Democratico denuncia il rischio per gli stipendi di oltre 7.000 lavoratori del settore, mentre la Filt Cgil minaccia lo stato di agitazione e possibili scioperi se entro fine giugno non saranno fornite garanzie certe sull’erogazione dei finanziamenti e sulla tutela dei salari.

Fonte: Repubblica Torino