Da alcuni giorni è tornata al centro del dibattito la Proposta di Legge n. 2489, presentata il 30 giugno 2025 alla Camera dei Deputati dall’onorevole Roberto Pella, che introduce modifiche al Codice della strada in materia di identificazione, circolazione dei velocipedi e sicurezza dei ciclisti. Come ricordato dal Centro Studi FIAB, Pella è anche vicepresidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani e presidente della Lega Ciclismo Professionistico.

Secondo il Centro Studi FIAB Riccardo Gallimbeni, la proposta contiene alcuni elementi positivi, ma appare concepita soprattutto per il ciclismo sportivo più che per l’uso quotidiano della bicicletta come mezzo di trasporto. Gli esperti FIAB hanno analizzato il testo articolo per articolo, mettendone in luce punti di forza e criticità.

Tra gli aspetti valutati positivamente figurano la possibilità di marcia affiancata anche fuori dai centri urbani e l’introduzione della bicicletta nelle prove per il conseguimento della patente di guida, misura che potrebbe rafforzare la consapevolezza reciproca tra utenti della strada. Più controversa, invece, la proposta di un numero di identificazione per le biciclette: utile nella lotta ai furti, ma da calibrare con attenzione per evitare costi e burocrazia che possano scoraggiare l’uso quotidiano della bici.

Criticità emergono anche sull’obbligo del casco per alcune categorie e sull’uso permanente della luce rossa posteriore, norme che rispondono soprattutto alle esigenze del ciclismo sportivo e che, secondo FIAB, rischiano di essere poco funzionali o addirittura problematiche in ambito urbano se non meglio definite.

Nel complesso, FIAB sottolinea che la sicurezza di chi si muove in bicicletta deve essere un obiettivo condiviso e trasversale, che tenga conto di tutte le tipologie di ciclisti. La proposta di legge introduce spunti interessanti, ma avrebbe bisogno di maggiore organicità e di una visione complessiva sulla mobilità ciclistica e sulla sicurezza stradale, per sostenere davvero l’uso della bicicletta negli spostamenti di tutti i giorni.

Fonte: FIAB