Secondo l’analisi dei dati sulla qualità dell’aria diffusa da Medici per l’Ambiente – ISDE per la città e la provincia di Padova, si osservano segnali di miglioramento in alcuni parametri, come la riduzione degli sforamenti di PM10 rispetto ad anni precedenti. Tuttavia, nonostante questi progressi, i livelli degli inquinanti restano ben al di sotto degli standard più severi fissati dall’Unione europea e dell’Organizzazione mondiale della sanità per tutelare la salute dei cittadini.
Una novità importante riguarda la nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria (n. 2881/2024), i cui nuovi limiti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2030; questi valori sono significativamente più restrittivi di quelli attuali e, secondo ISDE, Padova e altre città italiane superano già oggi i limiti futuri per alcune categorie di inquinanti.
✅ Limiti giornalieri e annuali nei nuovi standard UE (2030):
• PM2,5 (polveri sottili): media annuale 10 µg/m³ e limite giornaliero 25 µg/m³, da non superare più di 18 volte all’anno.
• NO₂ (biossido di azoto): media annuale 20 µg/m³ e media giornaliera 50 µg/m³, da non superare più di 18 volte all’anno.
Questi nuovi parametri prevedono non solo soglie più basse per la media annuale di PM2,5 e NO₂, ma anche limiti giornalieri da rispettare entro il 2030. Il monitoraggio di ISDE evidenzia che superamenti giornalieri di tali valori sono già frequenti in molte stazioni di rilevamento, segnale che le attuali politiche non sono sufficienti a garantire l’aria pulita secondo i nuovi standard europei.
In conclusione, pur con segni di miglioramento, la qualità dell’aria resta lontana dall’obiettivo di rispettare i limiti più stringenti che diventeranno obbligatori nel 2030, richiedendo un’accelerazione delle azioni per ridurre le emissioni nocive e proteggere la salute pubblica.