L’Italia è l’unico Paese tra quelli monitorati dall’European Environmental Bureau a non aver ancora avviato una consultazione pubblica sul recepimento della nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria. A denunciarlo sono associazioni ambientaliste e sanitarie, che chiedono l’apertura immediata di un percorso trasparente e partecipato, la pubblicazione di un cronoprogramma e l’adozione di obiettivi nazionali più ambiziosi rispetto ai minimi previsti dalla normativa europea.

Il ritardo appare particolarmente grave considerando che l’Italia continua a registrare il maggior numero di morti premature da PM2,5 nell’Unione europea e che gran parte delle città italiane supera già i futuri limiti previsti dalla direttiva. 

Fonte: Ambientenonsolo – https://ambientenonsolo.com/nuova-direttiva-europea-sulla-qualita-dellaria-litalia-parte-in-ritardo-e-senza-consultazione-pubblica/