L’analisi del Comitato Torino Respira contesta il comunicato diffuso dalla Regione Piemonte, giudicato parziale e fuorviante rispetto allo stato reale della qualità dell’aria a Torino.

I dati ARPA indicano che nel 2025 il PM2,5 ha superato i limiti di tutela della salute dell’Organizzazione mondiale della sanità per oltre un terzo dell’anno nelle stazioni urbane torinesi, con valori in peggioramento rispetto al 2024 e lontani dagli obiettivi della nuova direttiva europea da raggiungere entro il 2030.

Anche l’ozono estivo mostra un netto peggioramento, con superamenti più che doppi rispetto ai limiti di legge, mentre il biossido di azoto – pur sotto i limiti attuali – continua a superare per gran parte dell’anno i criteri OMS e quelli più stringenti della futura normativa europea.

Secondo il Comitato, attribuire eventuali miglioramenti esclusivamente al Piano regionale e minimizzare i dati critici, spesso influenzati da meteo e cambiamento climatico, significa fornire un’informazione incompleta. L’inquinamento atmosferico è un fenomeno complesso e selezionare solo gli indicatori favorevoli rischia di nascondere problemi ancora gravi, con effetti diretti sulla salute dei cittadini.

Il riepilogo dei dati rilevati dall’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile nel 2025 in collaborazione con ISDE Italia