In Europa gli attuali limiti sono ormai rispettati dalla grande maggioranza delle stazioni, ma applicando ai dati 2024 i nuovi valori previsti per il 2030 il quadro cambia. Per il PM2,5 circa il 43% delle stazioni europee supera il futuro limite annuale; per l’NO₂ poco meno del 30%.
In Italia la distanza è maggiore: il 74,2% delle stazioni supera i 10 µg/m³ previsti per il PM2,5 dal 2030 e il 54,8% oltrepasserebbe per più di 18 giorni il futuro limite giornaliero, contro il 30,8% europeo. Per il PM10 il 46% delle centraline italiane supera per più di 18 giorni i futuri 45 µg/m³. Anche per l’NO₂ l’Italia fa registrare una quota maggiore: circa una stazione su tre supera il futuro limite annuale, contro poco più di una su quattro in Europa. Per questo in ambito urbano il traffico resta uno dei nodi centrali delle politiche di risanamento.