Il monitoraggio della qualità dell’aria in Italia può contare su oltre 600 stazioni gestite dalle Agenzie ambientali, ma l’accesso ai dati resta frammentato fra numerosi portali regionali, con modalità di consultazione e scaricamento molto differenti.

Un primo passo verso il superamento di questa situazione arriva da OPAS – Open Air System, il portale ospitato da ISPRA che permette di consultare attraverso un’unica interfaccia circa 200 stazioni appartenenti, totalmente o parzialmente, a sette Agenzie: Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Umbria e Valle d’Aosta.

Il sistema consente di visualizzare dati recenti, indicatori e caratteristiche delle singole stazioni per NO₂, ozono, PM10, PM2,5, benzene, SO₂ e monossido di carbonio, oltre a consultare grafici e tabelle e scaricare i dati con modalità omogenee.

La novità è particolarmente significativa per “Cambiamo aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane”, il progetto promosso dall’Osservatorio sulla mobilità urbana sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign con ISDE Italia. Dal gennaio 2025 il progetto monitora 58 stazioni di 17 Agenzie: finora la raccolta delle informazioni richiede la consultazione di 17 diversi portali e un successivo lavoro di uniformazione dei dati.

OPAS non copre ancora l’intero territorio nazionale, ma indica una strada importante: arrivare a un vero portale unico nel quale cittadini, amministrazioni, ricercatori e associazioni possano consultare e scaricare in maniera semplice e standardizzata i dati prodotti quotidianamente dalle reti pubbliche di monitoraggio.

Fonte: Ambientenonsolo – Qualità dell’aria, il portale OPAS riunisce i dati di sette Agenzie ambientali⁠