Dal quartiere Adriano arrivano 1.572 firme per chiedere al Comune di Milano di rivedere il progetto della nuova viabilità connessa al cantiere del tram numero 7. A promuovere la mobilitazione è il Comitato Trasimeno-San Mamete, che contesta le soluzioni viabilistiche previste lungo il nuovo collegamento Adriano–Cascina Gobba.
Secondo il comitato, il progetto lascia irrisolti i principali nodi del traffico: prevede un bypass dalla tangenziale verso via Adriano, parallelo alla linea tramviaria e ai tralicci dell’alta tensione, ma anche l’interruzione del traffico in direzione nord su via Adriano, con deviazione obbligata sulle strade residenziali interne. Una scelta che, denunciano i residenti, riverserebbe auto e mezzi pesanti su vie a prevalente funzione abitativa, compromettendo vivibilità, sicurezza e qualità urbana.
Pur riconoscendo l’importanza strategica dei lavori del tram 7, legati alle scadenze del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il comitato ha chiesto agli assessorati competenti la revisione del progetto della nuova strada, ritenuto non coerente con i principi di sostenibilità e poco compatibile con il contesto urbano. Tra le richieste principali figurano il proseguimento dell’interramento degli elettrodotti come reale compensazione ambientale e la riprogettazione dell’incrocio tra via Adriano e via Vipiteno, insieme al bypass.
La raccolta firme ribadisce inoltre la richiesta di ripristinare il transito verso nord su via Adriano e propone soluzioni alternative per garantire l’efficienza del tram, come l’asservimento semaforico agli incroci. L’appello all’amministrazione è quello di aprire un confronto serio e costruttivo, evitando scelte percepite come calate dall’alto.
Fonte: la Repubblica