Prosegue a Napoli il lungo intervento di riqualificazione di corso Umberto, che resterà interessato da cantieri e dal divieto di sosta fino al 14 maggio 2027. Un anno e mezzo di lavori necessari per trasformare uno degli assi più trafficati e pericolosi della città, segnato negli ultimi anni da numerosi incidenti gravi e da tre investimenti mortali tra il 2023 e il 2025.
Il progetto prevede innanzitutto la rimozione definitiva dei new jersey gialli al centro della carreggiata, installati oltre quindici anni fa, che saranno sostituiti da un cordolo spartitraffico in muratura, sul modello di quello già realizzato nel tratto di piazza Nicola Amore. Una soluzione pensata per separare in modo più ordinato i flussi di traffico e ridurre le manovre pericolose, migliorando al tempo stesso la qualità urbana del “rettifilo”.
Sul fronte della sicurezza stradale, l’intervento introduce un pacchetto articolato di misure: sette attraversamenti pedonali rialzati, otto attraversamenti ordinari, cinque nuovi impianti semaforici e quindici scivoli in corrispondenza delle strisce, con l’obiettivo di rendere più sicuri e accessibili gli spostamenti a piedi, soprattutto per persone anziane, con disabilità e studenti. La riduzione strutturale della velocità è rafforzata anche dal limite temporaneo a 10 chilometri orari nei tratti di cantiere, in una fase di transizione che già sta incidendo sulla viabilità quotidiana.
Importante anche l’intervento sulla mobilità ciclabile: è prevista una pista ciclabile bidirezionale protetta da cordolo, pensata per garantire maggiore sicurezza ai ciclisti lungo un asse oggi percepito come ostile. Proprio questo elemento ha suscitato perplessità tra residenti e associazioni, in particolare per la convivenza con le fermate degli autobus del trasporto pubblico locale, molto numerose lungo corso Umberto. Il Comune punta però a una riorganizzazione complessiva dello spazio stradale che favorisca una mobilità più ordinata e multimodale.
I lavori, finanziati con 1,6 milioni di euro di fondi della Città metropolitana per l’adeguamento delle vie di fuga legate all’emergenza bradisismo, avanzano per tratti di circa 150 metri alla volta, partendo da piazza Garibaldi e procedendo verso piazza Bovio lungo 1,3 chilometri. Durante le diverse fasi è prevista la sospensione temporanea della sosta anche negli stalli per disabili, nelle fermate bus e sugli attraversamenti pedonali, che verranno sostituiti da soluzioni provvisorie.
Nonostante i disagi annunciati – code, rallentamenti e tensioni con commercianti e automobilisti – l’obiettivo dichiarato è una riqualificazione profonda di una strada strategica, con benefici duraturi in termini di sicurezza, accessibilità e qualità dello spazio pubblico, dopo anni di rinvii e interventi tampone.
Fonte: la Repubblica