Sotto i giardini di piazza Celimontana, a pochi passi dal Colosseo, è stato realizzato il secondo pozzo di ventilazione della tratta T3 della Metro C, un’opera da primato: 60 metri di profondità e 35 di diametro, che superano il record italiano della stazione Toledo di Napoli (-45 m). L’infrastruttura, suddivisa in sei livelli collegati da 327 gradini e massicci solai in cemento armato, ospita impianti di ventilazione forzata e il “parco scambi” che permetterà l’inversione dei treni alla futura stazione Colosseo.
Realizzato dal consorzio Metro C (Webuild e Vianini Lavori) con tecniche ingegneristiche avanzate, il pozzo fungerà anche da accesso d’emergenza per i vigili del fuoco. Durante lo scavo, iniziato nel 2013, sono stati rinvenuti reperti e stratificazioni che coprono oltre 2.500 anni di storia: dall’Età del Ferro (con una sepoltura del X sec. a.C.) all’età moderna, passando per resti dell’antico acquedotto romano Acqua Appia (312 a.C.) e di una strada che collegava Colosseo e Navicella.
I tunnel collegati al pozzo sono già pronti e oggetto di test tecnici, in vista dell’apertura della tratta San Giovanni–Colosseo. In futuro, la stazione più profonda di Roma sarà San Pietro (-48 m), ma il record assoluto di passaggio dei convogli resterà quello del Celio.
Fonte: Repubblica