Il Campidoglio ha approvato la delibera che introduce il limite di 30 km/h in tutta l’area della ZTL del centro storico, tra via dei Cerchi e viale del Muro Torto, fino a piazza della Repubblica e corso Vittorio II. Il provvedimento, operativo tra novembre e dicembre, è presentato dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè come misura di sicurezza stradale e ambientale.

Secondo gli studi di Roma Servizi per la Mobilità e Go Mobility, il rischio di incidente si riduce del 22%, con benefici soprattutto di notte. I tempi di percorrenza restano quasi invariati: per gli autobus l’impatto è nullo, per le auto si calcola un ritardo medio di 10 secondi di giorno e 35 secondi di notte. Anche i mezzi di carico-scarico subiscono aumenti marginali (4 minuti).

Gli effetti positivi riguardano anche l’ambiente: -19% di ossidi di azoto, -3,8% di CO₂, -3,6% di monossido di carbonio, e un calo di 2 decibel del rumore medio giornaliero, pari a una riduzione del 38% dell’intensità sonora.

L’assessore Patanè ricorda che l’eccesso di velocità è causa diretta del 7,5% degli incidenti e che la mortalità in caso di investimento cala drasticamente passando da 31% a 70 km/h a 1% a 30 km/h (5% tra gli over 60). Un beneficio che si traduce anche in minori costi sociali, stimati oggi in oltre un miliardo di euro l’anno.

Il Comune chiede inoltre al Ministero delle Infrastrutture l’autorizzazione a introdurre il limite dei 30 km/h anche in altre 52 strade di Roma, distribuite in quasi tutti i municipi. La Lega critica la misura, definendola ideologica e inefficace, ma i dati di altre città, come Bologna, mostrano che le zone 30 hanno portato a una drastica riduzione degli incidenti mortali.

Un provvedimento che, pur tra polemiche politiche, mira a salvare vite e rendere più vivibile il cuore della Capitale.

fonte: Repubblica