Due gesti architettonici semplici ma incisivi ridisegnano la nuova piazza Giuseppe Meroldi, nel XIII Municipio di Roma. Al posto dell’ex piazza Campari, un tempo parcheggio a cielo aperto e sede del mercato settimanale, prende forma uno spazio pubblico che diventa simbolo di rigenerazione urbana per il quartiere di Montespaccato.
Il progetto porta la firma dello studio di Massimo Alvisi e Junko Kirimoto, già autori del Centro Servizi del Colosseo e di interventi alla Luiss e all’Auditorium. La piazza si articola in due parti complementari: la “piazza Verde”, 300 metri quadrati alberati e ombreggiati in dialogo con giardini e aiuole, e la “piazza Minerale”, 460 metri quadrati concepiti come un’agorà di quartiere, delimitata da una lunga panca curvilinea.
Materiali chiari, variazioni cromatiche dal bianco al grigio e bordi in marmo definiscono un equilibrio tra natura e urbanità, relax e vivacità. Panche su misura in acciaio rivestito in lamiera forata bianca seguono i profili curvi delle due aree, integrandosi con il nuovo pavé.
L’intervento rientra nel Piano di riqualificazione urbana promosso dal Comune, con 15 masterplan ispirati al modello della “città dei 15 minuti”, come spiegato dall’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia: servizi, verde e opportunità devono essere facilmente accessibili. La nuova piazza dialoga infatti con la rinnovata Biblioteca Cornelia, spazio polifunzionale con sale studio e co-working, rafforzando la centralità sociale dell’area.
Per i progettisti, piazza Meroldi non è un oggetto architettonico isolato, ma un “processo aperto” capace di ricucire un vuoto urbano segnato da espansioni informali e restituire identità a un pezzo di città dimenticato. Un segno concreto dell’attenzione verso le periferie, con l’obiettivo di creare spazi pubblici di qualità e nuove occasioni di aggregazione.
Fonte: la Repubblica