Parte concretamente a Roma il piano delle Zone 30, con controlli rafforzati e autovelox già operativi in alcune delle arterie più sensibili del centro. Dopo ritardi e tensioni interne al Campidoglio, la collaborazione tra assessorato alla Mobilità e Polizia Locale è stata ripristinata, consentendo l’avvio dei controlli con contestazione immediata delle infrazioni.
Il primo banco di prova è stato in via del Teatro di Marcello, area già segnata da incidenti anche gravi: qui pattuglie e dispositivi elettronici lavorano insieme, con infovelox che segnalano la velocità e agenti pronti a fermare i veicoli che superano il limite dei 30 km/h. Il sistema è ormai “a regime”.
Emblematico il primo passaggio sotto i nuovi sensori: un taxi a 50 km/h, ben oltre il limite, che avrebbe comportato una sanzione fino a circa 400 euro (maggiorata di notte) e la decurtazione di 3 punti patente.
I dispositivi sono già stati installati in diversi punti strategici del centro, tra cui via del Teatro di Marcello, via Nazionale, via Milano, piazza Sforza Cesarini e corso Vittorio. Resta però il nodo normativo: non tutte le strade consentono l’installazione degli autovelox per via dei vincoli del Codice della Strada.
Intanto l’amministrazione capitolina rilancia la strategia complessiva per la sicurezza stradale, che include anche strade scolastiche, isole ambientali e interventi sui punti critici. Con l’attivazione dei velox, la “Zona 30” entra ora nella sua fase operativa.
Fonte: Corriere della Sera