A Roma sono comparsi i primi mini semafori dedicati a biciclette, monopattini e scooter, installati in via Nazionale e via Piccolomini nell’ambito di una sperimentazione promossa dal Campidoglio. I nuovi dispositivi, più piccoli e posizionati ad altezza degli utenti della mobilità leggera, puntano a migliorare la sicurezza agli incroci e potrebbero essere estesi ad altre zone della città, soprattutto in vista dell’espansione della rete ciclabile prevista dal Piano della mobilità.

L’iniziativa nasce dalla necessità di gestire una presenza sempre più significativa di mezzi a due ruote nelle strade della capitale e di ridurre il rischio di incidenti. Uno studio condotto negli ospedali San Giovanni e Policlinico Umberto I ha rilevato che tra il 2018 e il 2024 si sono registrati 441 accessi al pronto soccorso per incidenti in monopattino, con oltre un quarto dei casi che ha richiesto un intervento chirurgico. Le lesioni più frequenti hanno riguardato braccia e gambe, spesso a causa di cadute provocate da pavimentazioni irregolari, superfici scivolose o distrazioni durante la guida.

La ricerca evidenzia inoltre un basso utilizzo dei dispositivi di protezione: solo 36 persone su 441 indossavano il casco al momento dell’incidente. La maggior parte degli episodi coinvolge uomini intorno ai trent’anni e si concentra nei mesi estivi. In questo contesto, i nuovi semafori rappresentano un tentativo di aumentare ordine e sicurezza negli spostamenti in micromobilità, contribuendo a una convivenza più efficace tra utenti vulnerabili e traffico automobilistico.

Fonte: Repubblica