I nuovi autobus elettrici di Atac stanno evidenziando una riduzione dell’autonomia delle batterie, che con l’aria condizionata in funzione può arrivare fino al 50% rispetto ai valori teorici. In audizione in Commissione Trasparenza, il direttore generale Paolo Aielli ha spiegato che si tratta delle difficoltà legate all’introduzione di una nuova tecnologia e a batterie progettate sulla base di capitolati di tre-quattro anni fa, oggi superati dall’evoluzione del mercato.
Per garantire il servizio, Atac sta rivedendo la programmazione delle percorrenze, ampliando la rete dei depositi di ricarica con nuovi hub previsti a Candoni-Magliana e Acilia, quest’ultimo predisposto anche per l’idrogeno. È inoltre in corso un confronto con il fornitore per ottimizzare il software di gestione della climatizzazione e migliorare l’efficienza energetica durante le ondate di calore.
L’azienda assicura che la rimodulazione dei turni non comporterà tagli al servizio, ma una diversa organizzazione dell’impiego dei mezzi. Nel corso della seduta è stato affrontato anche il tema del funzionamento degli impianti di climatizzazione sugli autobus tradizionali, con Atac che ha ricordato il progressivo rinnovo della flotta e i contratti di manutenzione dedicati.
Fonte: Corriere della Sera Roma.