Con la chiusura dell’anno del Giubileo, Roma archivia una fase straordinaria di cantieri ma continua il percorso di trasformazione urbana e della mobilità. Gli interventi finanziati con le risorse per l’Anno Santo, distribuite su più annualità dal 2024, proseguiranno anche nel 2026 con nuovi lavori già programmati.

Sul fronte della mobilità e dello spazio pubblico, sono già 121 gli interventi conclusi: tra questi la riapertura del ponte dell’Industria, infrastruttura strategica per la viabilità cittadina, e una serie di pedonalizzazioni e riqualificazioni che hanno ridisegnato aree centrali come piazza San Giovanni, piazza Risorgimento e via Ottaviano. A questi si affiancano piazze restituite a una funzione prevalentemente pedonale, come piazza della Moretta, e nuovi poli urbani che riducono la pressione del traffico privato.

Il bilancio complessivo del «Programma dettagliato – interventi Giubileo» conta 332 opere, di cui oltre l’86 per cento già concluse, in via di conclusione o in corso. Si tratta di un pacchetto di interventi che ha inciso in modo diretto sulla mobilità urbana, favorendo spazi pedonali, percorsi più sicuri e una diversa gerarchia tra auto, trasporto pubblico e mobilità attiva. Gli investimenti superano i 3,7 miliardi di euro, con un forte utilizzo delle risorse giubilari.

Anche il programma Caput Mundi, dedicato alla valorizzazione del patrimonio e strettamente intrecciato con l’accessibilità urbana, prosegue: più di un terzo degli interventi è già concluso e la maggior parte degli altri è in fase di realizzazione. Nel complesso, il 2026 si profila come un anno di continuità per i cantieri, con effetti strutturali sulla mobilità e sulla qualità dello spazio pubblico della capitale.

Fonte: la Repubblica