Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, intervenendo come presidente nazionale di Ali-Autonomie locali italiane, propone al Governo un piano da 5 miliardi di euro l’anno per rafforzare il trasporto pubblico locale, ridurre il costo degli abbonamenti, aumentare frequenze e servizi e assumere nuovo personale.
Il piano prevede 3 miliardi per portare a 50 euro il costo dell’abbonamento annuale integrato al trasporto pubblico urbano, extraurbano e ferroviario regionale in tutte le fasce di cittadini. Altri 1,2 miliardi servirebbero a potenziare servizi e frequenze, mentre 800 milioni sarebbero destinati all’acquisto di nuovi mezzi e all’incremento del personale.
La proposta dovrebbe partire attraverso il coinvolgimento delle Regioni e dei principali Comuni capoluogo, per poi essere estesa su scala nazionale nei successivi 24-36 mesi. Gualtieri chiede inoltre un adeguamento del Fondo nazionale trasporti, oggi pari a circa 5 miliardi, per rispondere all’aumento dei costi e della domanda.
Il sindaco collega l’investimento nel Tpl anche alla necessità di ridurre l’uso dell’automobile e il consumo di carburanti, sostenendo che risorse pubbliche impiegate per rendere più conveniente il trasporto collettivo avrebbero effetti più strutturali rispetto agli interventi temporanei sul prezzo dei carburanti.
Per Roma resta inoltre aperto il tema delle risorse necessarie alle infrastrutture: il Campidoglio ha chiesto al Ministero dei Trasporti finanziamenti per il completamento della linea D della metropolitana, il prolungamento della linea B da Rebibbia verso Guidonia e quello della linea A da Battistini a Torrevecchia.
Fonte: la Repubblica, Cronaca di Roma, 1° ottobre 2026.