Il parcheggio sotterraneo del Galoppatoio di Villa Borghese si prepara a diventare uno dei principali nodi di accesso al centro storico di Roma, con l’obiettivo di ridurre il traffico nel Tridente, spostare i pullman turistici dalle strade centrali e limitare la circolazione dei furgoni all’interno della ZTL.
Il progetto nasce da una vicenda iniziata oltre vent’anni fa. Nel 2004 il Comune approvò il piano preliminare per la ristrutturazione e l’ampliamento del parcheggio, mentre nel 2007 venne sottoscritta una convenzione con Saba. Il programma originario prevedeva nuovi posti auto, una rimessa sotterranea Atac per 178 autobus elettrici e interventi di riqualificazione, ma non è mai stato realizzato nella forma prevista, anche a causa di difficoltà economiche, modifiche progettuali e contenziosi.
La nuova impostazione ridimensiona l’aumento della capacità per le automobili: i nuovi stalli scendono da 217 a 80, che si aggiungeranno ai 1.364 già disponibili. Una parte della struttura sarà invece destinata alla sosta di circa 60 pullman turistici, oggi spesso parcheggiati in punti sensibili del centro, come via della Navicella, il lungotevere e l’area della Cassazione.
Dal Galoppatoio i visitatori potranno raggiungere a piedi piazza di Spagna, via Veneto e il Tridente, oppure proseguire verso altre destinazioni utilizzando la metropolitana A. L’intervento punta quindi a intercettare i flussi turistici prima che i mezzi di grandi dimensioni entrino nelle strade più congestionate e delicate del centro.
Un elemento centrale del nuovo progetto riguarda la logistica urbana. La rimessa Atac prevista in origine sarà sostituita da un mobility hub dedicato alla micrologistica e alle consegne dell’ultimo miglio. I mezzi commerciali di maggiori dimensioni potranno fermarsi nel parcheggio e trasferire le merci su cargo bike o piccoli veicoli elettrici destinati alle consegne nel centro storico.
Il sistema è pensato per ridurre la presenza quotidiana di furgoni e camion nel Tridente, razionalizzare le operazioni di carico e scarico e diminuire congestione, emissioni e occupazione dello spazio pubblico.
Il piano comprende anche l’ammodernamento della struttura, l’adeguamento degli impianti antincendio, la riqualificazione di circa 50mila metri quadrati di spazi esterni e il miglioramento dei collegamenti pedonali verso via Veneto.
Contestualmente dovrebbe chiudersi anche la lunga controversia amministrativa legata alla concessione. Il Comune riceverà complessivamente 30 milioni di euro: 10 milioni come recupero dei benefici ottenuti dal concessionario tra il 2008 e il 2025 per gli investimenti non realizzati e altri 20 milioni come anticipo del maggior canone concessorio per il periodo 2026-2057.
L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare un’infrastruttura rimasta a lungo incompleta in un nodo integrato per la sosta, il turismo e la distribuzione delle merci, contribuendo a decongestionare il centro storico e a riorganizzare la mobilità nel Tridente.
Fonte: la Repubblica Roma.