Roma accelera sulla micro-sharing mobility e avvia la terza fase della riforma, puntando su ordine, integrazione e qualità dello spazio pubblico.

Dopo una prima fase di diffusione, in cui cittadini e cittadine hanno scoperto e sperimentato monopattini e bici in sharing, e una seconda fase di regolazione, il sistema è oggi più strutturato: operatori ridotti da 7 a 3, limiti per zona, obblighi di riposizionamento e integrazione con il trasporto pubblico (gratuità per gli abbonati Metrebus e dati in tempo reale nel sistema MaaS).

I risultati mostrano un cambio d’uso significativo: dal picco nei weekend si è passati a un utilizzo prevalente nei giorni feriali, segno che questi mezzi sono entrati nella mobilità quotidiana dei romani.

Ora parte la terza fase, centrata su decoro e gestione dello spazio urbano: nuovi stalli dedicati per la sosta ordinata e introduzione di aree no-parking e no-transit.

L’obiettivo è consolidare un modello più efficiente e sostenibile: meno auto private, più mobilità condivisa e una città sempre più integrata e europea.