Le nuove piste ciclabili realizzate a Roma continuano a suscitare un acceso confronto tra residenti, associazioni, amministratori e forze politiche. Al centro della discussione c’è il progetto in corso tra via La Spezia, piazza Lodi e via L’Aquila, contestato da una parte dei cittadini e dal circolo PD di San Giovanni, che lamentano problemi di viabilità, riduzione dei posti auto e possibili disagi per il quartiere.

L’amministrazione municipale difende però l’intervento, sottolineando che il progetto deriva da una pianificazione avviata da tempo e che punta a migliorare la sicurezza e la continuità della rete ciclabile. Tra le criticità evidenziate dai residenti figurano la realizzazione di tratti promiscui con i pedoni, modifiche alla sosta e timori per l’impatto sul traffico locale.

Il dibattito si inserisce in un contesto più ampio: dal 2022 Roma ha realizzato circa 35 chilometri di nuove ciclabili, con investimenti complessivi che sfiorano i 50 milioni di euro. Alcune infrastrutture, come quelle di via Panama, viale Guido Reni, via delle Tre Fontane all’Eur e via La Spezia, hanno generato polemiche ma registrano livelli di utilizzo significativi, con migliaia di passaggi ciclistici monitorati ogni mese.

Nello stesso quadrante urbano prosegue anche il confronto sulla pedonalizzazione di piazza Ragusa, dove una raccolta firme ha superato le 1.500 adesioni tra i residenti contrari al progetto. I promotori della protesta chiedono una revisione dell’intervento, mentre il Comune sostiene che la riqualificazione sia finalizzata a migliorare sicurezza stradale, qualità dello spazio pubblico e mobilità sostenibile.

La vicenda conferma come la trasformazione della mobilità romana stia diventando uno dei principali terreni di confronto politico e sociale della città, tra esigenze di riduzione del traffico privato, sviluppo della mobilità attiva e richieste dei residenti di una maggiore condivisione delle scelte urbanistiche.

fonte: Corriere