Si conclude a Roma il programma MaaS for Italy, promosso dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per integrare in un unico ecosistema digitale i servizi di mobilità pubblica e privata. La sperimentazione ha coinvolto 13 territori, con oltre un milione di viaggi effettuati e circa 60mila utenti iscritti, confermandosi tra le principali esperienze europee sulla mobilità digitale.

Il modello Mobility as a Service consente agli utenti di pianificare, prenotare e pagare spostamenti multimodaliattraverso un’unica piattaforma. Il progetto ha lavorato su tre assi: sperimentazioni territoriali, piattaforma nazionale dei dati di mobilità DSRM e sviluppo di servizi digitali per il trasporto pubblico. Roma Capitale, tra le prime città coinvolte, ha affidato a Roma Servizi per la Mobilità il ruolo di integratore MaaS.

Per l’assessore capitolino Eugenio Patanè, la sperimentazione ha dimostrato che la tecnologia funziona, ma dopo il Piano nazionale di ripresa e resilienza il MaaS deve diventare strutturale. Servono una piattaforma nazionale sostenibile, un quadro regolatorio stabile, una governance permanente e un trasporto pubblico forte come asse portante del sistema.