La Giunta Capitolina ha approvato le nuove Linee guida per i servizi di sharing a flusso libero di monopattini e biciclette a pedalata assistita, aprendo la strada al nuovo bando che selezionerà fino a tre operatori per ciascuna tipologia di mezzo. Le autorizzazioni avranno durata triennale. Le attuali regole, risalenti al 2022 per i monopattini e al 2023 per le biciclette, saranno brevemente prorogate per consentire l’avvio contemporaneo del nuovo sistema.

Le Linee guida recepiscono innanzitutto le novità introdotte a livello nazionale dalla legge 177/2024 per i monopattini, tra cui casco obbligatorio per tutti, targa e contrassegno identificativo, assicurazione per la responsabilità civile e divieto di sosta sui marciapiedi al di fuori degli spazi individuati dai Comuni. A queste prescrizioni Roma aggiunge una regolamentazione più stringente dell’utilizzo dello spazio pubblico, della distribuzione territoriale dei mezzi e dei controlli sugli operatori.

Una delle principali novità riguarda l’integrazione con il trasporto pubblico. Gli operatori dovranno applicare una tariffa agevolata ai titolari di un abbonamento annuale Metrebus zona A, verificato automaticamente attraverso Roma Servizi per la Mobilità. Lo sconto sarà riconosciuto direttamente nell’app di noleggio. Nel bando sarà inoltre premiata la presenza dei mezzi lungo le principali direttrici metro-ferroviarie, rafforzando la funzione dello sharing per il primo e l’ultimo miglio.

Cambierà anche la distribuzione dei mezzi. Nel centro saranno introdotti tetti per ogni operatore e tipologia: massimo 30 unità nella ZTL Tridente, 300 nella ZTL Centro storico diurna escluso il Tridente, 70 nella ZTL Trastevere notturna e 800 nel resto del I Municipio. Fuori dal centro, invece, gli operatori dovranno assicurare una copertura territoriale di almeno 95 chilometri quadrati e, nelle aree periferiche individuate dal Piano generale del traffico urbano, una densità minima di 12 monopattini e 6 biciclette per chilometro quadrato. L’obiettivo è evitare una concentrazione eccessiva nelle zone turistiche e garantire il servizio anche nei quartieri periferici.

Più rigide anche le regole sulla sosta. Monopattini e biciclette potranno essere lasciati negli stalli individuati e la conclusione del noleggio sarà subordinata a una fotografia che dimostri il corretto parcheggio. Le app dovranno impedire di terminare il noleggio nelle aree dove sosta o circolazione sono vietate. I mezzi dello stesso operatore dovranno essere distanziati di almeno 70 metri, con raggruppamenti non superiori a cinque unità. I veicoli parcheggiati irregolarmente dovranno essere rimossi entro sei ore dalla segnalazione.

Nelle zone più delicate potranno essere previste strade interdette alla micromobilità e aree nelle quali la velocità dovrà essere ridotta sotto i 6 km/h. Saranno inoltre introdotti parcheggi dedicati obbligatori e postazioni dove reperire il casco. Il nuovo bando richiederà anche soluzioni tecnologiche capaci di impedire l’avvio del monopattino quando i sensori rilevano la presenza contemporanea di due persone a bordo.

Ulteriori requisiti riguardano qualità e gestione della flotta. I mezzi non potranno avere più di 24 mesi, il servizio sarà riservato ai maggiorenni previa registrazione con documento d’identità e gli operatori dovranno garantire un call center in italiano e inglese attivo 24 ore su 24. Dovranno inoltre dichiarare l’utilizzo esclusivo di energia rinnovabile per la ricarica e le procedure adottate per il riciclo delle batterie. La disponibilità effettiva dei mezzi dovrà raggiungere almeno il 90% della flotta autorizzata da aprile a ottobre e il 70% nel periodo novembre-marzo.

Particolarmente articolato il sistema dei controlli. Roma Servizi per la Mobilità effettuerà automaticamente sette rilevazioni giornaliere, dalle 5.30 alle 23.30, per verificare il rispetto dei limiti relativi a flotta e densità territoriale. Le violazioni determineranno inizialmente un aumento del canone; in caso di reiterazione potranno seguire una sospensione di sette giorni, due successive sospensioni di trenta giorni con ritiro dei mezzi e, infine, la decadenza dell’autorizzazione e lo scorrimento della graduatoria.

Secondo l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, Roma sceglie così una strada diversa rispetto alle città europee che hanno vietato i monopattini in sharing: non eliminare il servizio, ma sottoporlo a regole e controlli più severi. L’Amministrazione rivendica anche i risultati della precedente regolamentazione, che ha ridotto da sette a tre gli operatori e redistribuito parte della flotta dal centro verso i quartieri. Il fatto che i picchi di utilizzo si registrino oggi il mercoledì e il giovedì, anziché nel fine settimana, viene indicato come segnale della trasformazione dello sharing da servizio prevalentemente turistico a componente della mobilità quotidiana.

Con il nuovo bando Roma punta quindi a consolidare monopattini e biciclette condivise come complemento del trasporto pubblico, riducendone contemporaneamente gli effetti negativi sullo spazio urbano: meno concentrazione nel centro storico, maggiore presenza nelle periferie, sosta più ordinata, integrazione tariffaria con Metrebus e un sistema di controlli e sanzioni fino alla possibile revoca dell’autorizzazione.