La Giunta capitolina ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per realizzare un nuovo capolinea provvisorio del tram 19 nel quartiere Prati. L’intervento, del valore complessivo di circa 5,47 milioni di euro, servirà a mantenere attiva la linea durante il lungo cantiere della futura stazione Ottaviano della Metro C.
I lavori per la nuova stazione di interscambio sono iniziati nei primi mesi del 2026 e interesseranno via Barletta, dove si trova l’attuale capolinea del tram. L’area dovrebbe rimanere indisponibile per almeno dieci anni, rendendo necessario lo spostamento temporaneo dell’infrastruttura.
Il nuovo capolinea sarà realizzato tra viale delle Milizie, piazza Matteotti e piazza Risorgimento. In viale delle Milizie verrà installato un doppio scambio che permetterà ai tram di invertire la marcia e continuare a garantire il collegamento nel quadrante nord della città, evitando la soppressione della linea per tutta la durata del cantiere della metropolitana.
Il quadro economico prevede oltre 4 milioni di euro per i lavori e circa 1,37 milioni per spese tecniche, interferenze con i sottoservizi, imprevisti, collaudi e altre attività. L’opera sarà finanziata quasi interamente attraverso un mutuo, mentre circa 297 mila euro erano già stati destinati alla progettazione.
L’amministrazione punta ad avviare il cantiere durante i mesi estivi, quando la riduzione del traffico dovrebbe consentire di limitare l’impatto sulla viabilità di una delle zone più congestionate di Roma.
Con un successivo provvedimento Atac sarà incaricata di svolgere il ruolo di stazione appaltante per la gara pubblica. La società aveva già predisposto il progetto di fattibilità e quello esecutivo, successivamente validati dagli uffici capitolini e approvati dagli enti coinvolti, tra cui i ministeri delle Infrastrutture e della Cultura, la Regione Lazio e la Soprintendenza.
Il nuovo capolinea provvisorio rappresenta quindi un’opera necessaria per accompagnare la trasformazione del nodo Ottaviano, assicurando la continuità del servizio tramviario durante un cantiere destinato a modificare per almeno un decennio la mobilità del quartiere Prati.
Fonte: la Repubblica Roma.