Parte a Roma la rivoluzione digitale della sosta. Da febbraio prenderanno il via i lavori per installare 7.514 sensori nei parcheggi blu, che consentiranno al Roma Capitale di monitorare in tempo reale la disponibilità degli stalli e individuare le soste anomale o troppo prolungate. Il progetto Sospas (Smart On-Street Parking System), approvato dalla giunta lo scorso anno, entra così nella fase operativa dopo l’aggiudicazione provvisoria della gara avvenuta a dicembre.
I sensori saranno attivi inizialmente in 23 aree sperimentali dei Municipi I e II, in otto ambiti strategici dove copriranno circa la metà degli stalli tariffati, e in 14 aree di carico e scarico merci nella Ztl Tridente. L’obiettivo è duplice: facilitare la ricerca di parcheggi liberi per i cittadini e migliorare il controllo della sosta per l’amministrazione, anche contrastando il fenomeno delle auto abbandonate, stimate in almeno 18 mila.
Il sistema permetterà infatti di segnalare automaticamente le soste sospette alla centrale operativa, che potrà attivare i controlli della polizia locale e, se necessario, la rimozione forzata. Il progetto, finanziato con fondi del programma Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, rappresenta il primo passo verso l’estensione del monitoraggio a tutti i 100 mila stalli blu cittadini e alle aree merci.
Parallelamente, entro la fine del mese dovrebbe approdare in giunta la delibera per aumentare le strisce blu da 70 mila a 100 mila. Il piano prevede la trasformazione in sosta tariffata delle aree interne alle Mura Aureliane e all’anello ferroviario, oltre a nuove strisce blu in quartieri come Pigneto, Montesacro, Ostiense, Garbatella, Eur e Ostia, con regole stagionali per le zone balneari. Un’operazione che, secondo le stime, potrebbe far crescere gli incassi annuali dai 32 milioni del 2024 fino a circa 45 milioni a regime.
Fonte: Corriere della Sera