Il I Municipio di Roma propone di riservare, dalle 8 alle 18, una parte dei posti auto nelle strisce blu ai residenti della Ztl Centro Storico e della Ztl A1 (Tridente), estendendo successivamente la misura anche alle zone maggiormente interessate dai cantieri. L’obiettivo è rispondere alla crescente difficoltà dei residenti nel trovare parcheggio e, contemporaneamente, contrastare gli effetti della diffusione degli affitti brevi e delle strutture ricettive nel centro.
Secondo la Repubblica Roma, nella Ztl del centro storico si contano circa 1.700 stalli, a fronte di oltre 7.000 permessi per residenti. A questi si aggiungono quelli legati alle attività economiche, alle istituzioni e agli enti, portando il totale dei permessi a oltre 8.000. La disponibilità di parcheggi si è inoltre ridotta per riqualificazioni, pedonalizzazioni, dehors, nuovi alberghi e interventi realizzati in vista del Giubileo.
La proposta dovrebbe partire con due sperimentazioni. La prima riguarderebbe il Tridente, interessando strade come via di Ripetta, viale D’Annunzio, via dell’Oca e via Canova, dove alcuni stalli diventerebbero a uso esclusivo dei residenti tra le 8 e le 18.
Una seconda sperimentazione interesserebbe la Ztl Centro Storico, con aree individuate tra piazza San Salvatore in Lauro e via di Panico, piazza della Chiesa Nuova e altre zone del centro. Nel quadrante di via del Pellegrino si valuta invece la possibilità di riservare ai residenti gli stalli di via Bazzoni, via Montesaneto e piazza Giovane Italia.
L’assessore capitolino alla Mobilità Adriano Labbucci si è detto favorevole a sostenere concretamente i residenti, ricordando esperienze già avviate in altri Comuni. Roma aveva peraltro già tentato una misura analoga nel 2014, con stalli dedicati ai residenti, poi annullata dal Tar del Lazio due anni dopo.
Il I Municipio punta ora a costruire una soluzione giuridicamente più solida, individuando le strade attraverso un’istruttoria basata su dati relativi a cantieri, flussi pedonali e dehors. Il Campidoglio avrebbe già richiesto formalmente un lavoro in questa direzione.
Fonte: la Repubblica Roma, 16 settembre 2026