Roma Capitale avvia una strategia di urbanistica di genere che mette al centro anche la mobilità, riconoscendola come leva fondamentale per una città più inclusiva, sicura e accessibile.
Mobilità e disuguaglianze urbane
I dati evidenziano come donne, anziani, bambini e persone fragili incontrino maggiori difficoltà negli spostamenti quotidiani:
- minore percezione di sicurezza negli spazi pubblici e nei percorsi urbani
- accesso diseguale ai servizi e al trasporto pubblico
- maggiore complessità degli spostamenti legati ai tempi di cura (viaggi multipli, non lineari)
Trasporto pubblico e accessibilità
Il primo deiQuaderni della città che cambia. “La prospettiva dell’urbanistica di genere a Roma. Come orientare lo sviluppo della città verso accessibilità, partecipazione, sicurezza e inclusione”. individua nella mobilità uno dei nodi centrali della trasformazione urbana:
- necessità di trasporti pubblici più capillari, non solo verso i poli produttivi ma anche verso servizi essenziali
- maggiore integrazione tra mobilità e servizi di prossimità (logica della “città dei 15 minuti”)
- attenzione all’accessibilità universale, con infrastrutture adatte a tutte le età e condizioni
Spazio pubblico e mobilità attiva
Tra le indicazioni operative emergono interventi concreti che incidono direttamente sulla mobilità quotidiana:
- marciapiedi continui e percorribili anche con passeggini e ausili
- illuminazione adeguata per migliorare sicurezza e fruibilità
- spazi urbani pensati non solo per il transito ma anche per la sosta e la socialità
- promozione della mobilità pedonale e ciclabile in chiave inclusiva
Urbanistica tattica e sperimentazione
Le linee guida saranno testate a Spinaceto con interventi di urbanistica tattica, per verificare sul campo soluzioni che migliorino accessibilità e sicurezza degli spostamenti locali.
Verso una mobilità più equa
L’approccio introduce un cambio di paradigma: progettare la mobilità partendo dai bisogni reali delle persone – in particolare quelli legati alla vita quotidiana – significa rendere la città più efficiente per tutti.
In questa prospettiva, la mobilità non è solo infrastruttura, ma strumento di equità urbana, capace di ridurre divari territoriali e sociali e migliorare la qualità della vita complessiva.