Roma si prepara a una profonda riorganizzazione della sosta nel centro storico e nei quartieri limitrofi. Il Campidoglio punta ad ampliare in modo significativo le aree a pagamento tra Centro, Prati, Parioli, Trastevere, San Lorenzo, Testaccio, Ostiense e altri quartieri, con l’obiettivo di arrivare entro il 2027 a circa 30.000 stalli blu, recuperando oltre 16.000 posti oggi gratuiti. La misura punta a ridurre la sosta di lunga durata e favorire la rotazione dei veicoli, ma ha già suscitato proteste tra residenti e commercianti.
Secondo il piano, gli stalli a pagamento passeranno dagli attuali circa 72 mila a oltre 100 mila, mentre le strisce bianche diminuiranno drasticamente. L’amministrazione sostiene che l’intervento servirà a migliorare la disponibilità di parcheggi per residenti e attività economiche, scoraggiando l’utilizzo dell’auto privata per soste prolungate nelle aree più congestionate.
Parallelamente cambia anche il sistema di controllo. Progressivamente scompariranno i tradizionali parchimetri grazie all’introduzione di “Sospas”, una piattaforma digitale che permetterà il pagamento della sosta tramite smartphone e verificherà automaticamente le irregolarità attraverso una rete di 1.300 sensori installati negli stalli. I sensori rileveranno la presenza del veicolo e incroceranno i dati con i pagamenti effettuati, consentendo agli ausiliari del traffico di individuare in tempo reale le soste non autorizzate e riducendo la necessità di controlli manuali.
fonte: Corriere della Sera