Nel quadrante Appio-Tuscolano di Roma si accende il confronto sulla proposta di semi-pedonalizzazione di piazza Ragusa, sostenuta dal comitato di quartiere Tuscolano-Villa Fiorelli insieme a commercianti, scuole, parrocchie e associazioni locali. Il progetto “Ragusa Open Square”, candidato al bando comunale “Spazi a colori”, punta a trasformare parte della piazza in uno spazio pubblico dedicato alla socialità e alla vivibilità urbana.

L’intervento prevede la pedonalizzazione del tratto davanti ai portici tra via Enna, via Mirandola e via della Stazione Tuscolana, con elementi di urbanistica tattica: pavimentazioni colorate, arredi modulari, sedute e strutture ombreggianti integrate con il verde esistente. Previsto anche il riassetto della viabilità con lo spostamento delle fermate bus delle linee 16, 85, 412 e 665 e l’introduzione del doppio senso in un tratto oggi a senso unico.

I promotori ritengono che la riqualificazione possa contrastare degrado e microcriminalità, restituendo la piazza ai residenti attraverso spazi per bambini, dehors e attività di aggregazione. A sostegno del progetto anche il VII Municipio, che considera l’intervento leggero, reversibile e con impatti limitati sulla circolazione.

Di segno opposto le preoccupazioni di una parte di residenti e commercianti, che denunciano il rischio di congestione del traffico locale, aumento dello smog, perdita di parcheggi e maggiori criticità per la sicurezza stradale. Tra le alternative avanzate figurano panchine antibivacco, recinzioni e chiusure notturne di alcune aree pubbliche.

Il caso di piazza Ragusa riporta al centro il dibattito romano sull’uso dell’urbanistica tattica come strumento di rigenerazione urbana, tra esigenze di mobilità, sicurezza e qualità dello spazio pubblico.

Fonte: Corriere della Sera