Dal 1° giugno — salvo modifiche in Giunta — cambiano le regole per circa 250 mila auto a Roma. Il Campidoglio guidato dal sindaco Roberto Gualtieri introduce il pass annuale da 1.000 euro per le 75 mila auto elettriche di non residenti che vogliono entrare nella ZTL Centro Storico e pone fine alla sosta gratuita sulle strisce blu per 170 mila vetture “mild hybrid”.

La posizione di Legambiente: «Provvedimenti sacrosanti»

Per Legambiente la scelta è coerente con l’aumento esponenziale delle vetture elettriche e ibride in città. L’associazione sottolinea che la transizione ecologica non può tradursi in un aumento complessivo delle auto in circolazione nel centro storico.

Secondo Legambiente:

  • la gratuità dell’accesso e della sosta aveva perso la sua funzione incentivante;
  • la crescita del parco elettrico (+300% negli ultimi cinque anni) impone una revisione delle regole;
  • occorre superare la “scontistica” generalizzata sulla sosta tariffata.

L’associazione si spinge oltre, chiedendo di estendere progressivamente il pagamento della sosta anche a full hybrid, plug-in ed elettriche, in un’ottica di equità e di riduzione strutturale del traffico privato.

Casu: «Regole aggiornate alla realtà e risorse per il diritto alla mobilità»

Per il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera Andrea Casu, i provvedimenti del Dipartimento Mobilità tengono conto dei cambiamenti intervenuti nel parco veicolare.

Casu sottolinea che:

  • il tema centrale è la congestione del centro storico;
  • non si colpiscono residenti, persone con disabilità, rappresentanti di commercio o strutture alberghiere;
  • per le auto elettriche non residenti il contributo resta comunque inferiore rispetto a quello previsto per i veicoli non elettrici.

L’elemento più rilevante, secondo il deputato, è la destinazione delle risorse al trasporto pubblico locale, in un momento in cui Roma deve far fronte anche ai tagli al Fondo nazionale trasporti. Le nuove entrate — circa 25 milioni stimati dai pass Ztl più l’incremento derivante dalle strisce blu — rappresenterebbero uno strumento per rafforzare bus e metropolitana e garantire il diritto alla mobilità di tutti.

Le critiche del mondo produttivo e dell’opposizione

Di segno opposto le posizioni di Confcommercio Roma, Fiepet Confesercenti e Assoturismo, che temono ripercussioni su commercio e turismo nel centro storico.

Dall’opposizione, il deputato Marco Perissa (Fratelli d’Italia) parla apertamente di misura “per fare cassa” e accusa l’amministrazione di penalizzare chi ha investito in un’auto di ultima generazione.

Il nodo strategico

Il dibattito ruota attorno a una scelta di fondo: incentivare l’auto elettrica come alternativa all’endotermico o ridurre complessivamente il numero di auto private nel centro storico?

La linea sostenuta da Legambiente e difesa da Casu privilegia la seconda opzione: meno traffico, più spazio pubblico e maggiori risorse per il trasporto collettivo. Una direzione che punta a riequilibrare l’uso dello spazio urbano, ma che continua a dividere la città tra esigenze ambientali e timori economici.

fonte: Corriere