Roma continua a fare i conti con un pesante bilancio di incidenti mortali che coinvolgono moto e scooter. Dall’inizio del 2026 almeno dodici persone hanno perso la vita nell’area urbana della Capitale mentre viaggiavano su due ruote, su un totale di 41 vittime della strada.

Tra le ultime tragedie quelle di Gianluca Fino e Lorenzo Rapisardi, entrambi 22enni, morti domenica sera in viale Marconi. Nei mesi precedenti avevano perso la vita anche Alfredo Loreti sulla Pontina, Vincenzo Iodice in via Ardeatina, Stefano Briganti sulla Colombo, il 19enne Archange Pochini a Ottavia e altri motociclisti in diversi quadranti della città.

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, nella maggior parte dei casi si è trattato di collisioni con altri veicoli, ma non sono mancati schianti autonomi contro pali, guard-rail o ostacoli stradali. Tra le concause spesso emerge anche l’eccessiva velocità, soprattutto nel caso di scooter e moto di grossa cilindrata.

Il rischio per chi si sposta su due ruote nella Capitale resta elevato: i dati Aci-Istat relativi al 2024 indicano Roma al secondo posto in Italia per tasso di incidenti che coinvolgono motocicli, con 163,15 mezzi coinvolti ogni 10mila veicoli circolanti, ben al di sopra della media nazionale di 129,72. Peggio fa solo Bari.

A incidere, secondo le analisi, sono traffico intenso, complessità della viabilità urbana, condizioni delle strade e alta densità di veicoli e pedoni, fattori che aumentano la vulnerabilità di motociclisti e scooteristi.

Fonte: Corriere della Sera