A Roma il problema non è più soltanto l’inquinamento, ma la congestione. È questa la chiave delle due delibere volute dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, in approvazione entro fine febbraio: pass da 1.000 euro l’anno per le auto elettriche non residenti che accedono alla Ztl e stop alla sosta gratuita sulle strisce blu per le ibride “mild”.

Il Campidoglio cita i numeri: nella Ztl dovrebbero entrare al massimo 20mila veicoli al giorno, ma oggi sono oltre il doppio. Dal 2021 al 2025 le elettriche autorizzate sono passate da 21mila a 75mila, mentre le ibride sono cresciute fino a quasi 2,9 milioni a livello cittadino. Senza interventi si rischierebbe di superare i 100mila permessi, soglia ritenuta incompatibile con la vivibilità del centro storico, sito Unesco.

Parallelamente è partita una stretta sui controlli: revocati 20mila permessi invalidi non restituiti; ridotte da tre a due le targhe associate a ogni pass; verifiche contro l’uso improprio contemporaneo di più veicoli con lo stesso contrassegno. Entro giugno entrerà in funzione anche il sistema “switch on/switch off”, con lettura targhe in entrata e in uscita dalla Ztl, per contrastare accessi irregolari e permanenze oltre l’orario consentito. Investimento previsto: 4 milioni di euro.

Le misure si inseriscono nel piano più ampio della Zona 30 chilometri orari. Intanto, secondo i dati di Arpa Lazio, nel 2025 non si sono registrati sforamenti annuali dei limiti di biossido di azoto e le polveri sottili sono rimaste sotto i valori massimi. Segnale che, se l’emergenza qualità dell’aria migliora, la sfida ora è governare il volume complessivo di traffico per restituire spazio e fluidità alla città.

Fonte: Corriere della Sera