KymetroScontro politico tra la sindaca Silvia Salis e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini dopo le dichiarazioni sullo Skymetro. Per la prima cittadina, il ministero avrebbe deciso di penalizzare Genova, sottraendo finanziamenti già promessi per altre opere pubbliche, a seguito della rinuncia al progetto dello Skymetro in Val Bisagno.

Salis definisce l’opera “inutile” e fortemente impattante sul tessuto urbano, sottolineando come fosse contestata da una parte significativa della cittadinanza. “Governare significa scegliere le opere che servono davvero ai cittadini”, afferma, rivendicando la decisione dell’amministrazione di orientare le risorse verso interventi ritenuti prioritari e condivisi.

Tra questi, il prolungamento della metropolitana a Rivarolo e il collegamento strategico tra l’aeroporto Cristoforo Colombo e la rete ferroviaria, opere considerate fondamentali per migliorare la mobilità cittadina e la competitività del territorio.

La sindaca contesta anche la ricostruzione economica fornita dal ministro. Secondo Salis, il finanziamento concordato per lo Skymetro era pari a 398 milioni di euro e avrebbe coperto soltanto una prima tratta, mentre il costo complessivo dell’opera sarebbe nel frattempo salito a 585 milioni, senza includere le spese per l’abbattimento e il trasferimento della scuola Firpo, previsto nell’ultima versione progettuale.

“Il ministero non può trasformarsi in un bancomat politico che assegna o nega risorse in base al colore dell’amministrazione locale”, attacca Salis, chiedendo che le istituzioni collaborino nell’interesse dei cittadini. “Genova vuole che le risorse pubbliche siano destinate a opere utili, sostenibili e tecnicamente realizzabili, non a piantare bandierine politiche”.