La sicurezza stradale attorno alle scuole elementari continua a essere una criticità grave in Europa. Lo conferma il nuovo Schulweg-Index 2025, il rapporto realizzato dall’Auto Club Europa (ACE) e dal German Road Safety Council (DVR), che ha analizzato 167 zone scolastiche in tutta la Germania tra aprile e luglio 2025.
Il risultato è netto: solo il 5% degli ingressi scolastici è classificato come “sicuro”, mentre il 30% è in condizioni “cattive” e il 6% addirittura “pericoloso” .

Un’analisi focalizzata sui 200 metri più critici

Il rapporto non valuta l’intero percorso casa–scuola, ma si concentra sui 200 metri attorno al cancello, il punto in cui si accumula la maggior parte dei conflitti tra auto, pedoni e ciclisti.
Come ricorda ACE: “la più grande minaccia spesso si trova direttamente davanti al portone della scuola”  .

Il comportamento dei genitori: il nodo più critico

L’audit ACE–DVR evidenzia un fenomeno noto anche in Italia: il traffico caotico generato dagli accompagnamenti in auto.

Su 6.422 “Elterntaxis” osservati:

  • solo il 59% si è comportato in modo corretto

  • 20% si è fermato in divieto

  • 6% in doppia fila

  • 6% sul marciapiede

  • 8% ha bloccato accessi privati

L’assenza di comportamenti sicuri amplifica i rischi per i bambini piccoli, che — come ricorda il rapporto — non sono in grado di valutare correttamente situazioni di traffico complesso fino ai 14 anni.

Infrastrutture insufficienti: zone 30 sulla carta, ma non nei fatti

Sebbene il 92% delle zone scolastiche sia nominalmente in limite 30, le misure reali di moderazione del traffico sono rarissime:

  • solo 6% delle aree è realmente “traffic-calmed”

  • 8% non ha alcuna infrastruttura di attraversamento

  • solo 23% dispone di spazi dedicati “kiss&ride”

  • 17% presenta marciapiedi insufficienti

Una criticità diffusa in tutti i Länder

Il rapporto ACE offre un quadro regionale completo:

  • Le migliori performance infrastrutturali sono in Brandenburg e Sachsen-Anhalt

  • Le peggiori in Saarland e Hamburg

  • Nelle grandi città (Berlino inclusa), il traffico dei genitori è relativamente più disciplinato, ma mancano marciapiedi e attraversamenti sicuri

ACE e DVR: “Servono interventi urgenti e un cambiamento culturale”

Il rapporto si chiude con un appello all’azione:

  • più infrastrutture di sicurezza,

  • più attraversamenti protetti,

  • marciapiedi più larghi,

  • vere zone 30,

  • gestione attiva del traffico dei genitori.

Il presidente DVR Manfred Wirsch sottolinea che la sicurezza dei bambini richiede sia interventi tecnici che un cambiamento delle abitudini familiari.

Una domanda inevitabile: e in Italia chi raccoglie dati in modo analogo?

Il rapporto tedesco pone un interrogativo direttamente rilevante per il nostro Paese:
👉 esiste in Italia un monitoraggio sistematico e standardizzato delle zone scolastiche?

La risposta, ad oggi, è no.
In Italia:

  • i dati su sosta irregolare, attraversamenti, marciapiedi e traffico davanti alle scuole non vengono raccolti in modo sistemico,

  • non esiste un indice nazionale paragonabile allo Schulweg-Index,

  • le analisi sono frammentarie (progetti locali, Polizia Locale, iniziative FIAB, singoli Comuni, qualche studio ARPA/ASL),

  • manca un quadro unitario su sicurezza, infrastrutture, e comportamento dei genitori.

Il caso ACE–DVR mostra invece che un audit nazionale è possibile, utile e replicabile.
E rappresenta un’opportunità per introdurre anche in Italia strumenti di valutazione standardizzati per garantire davvero strade scolastiche sicure, con benefici immediati per salute, autonomia e qualità urbana.

ACE-Schulweg-Index_2025