In Sicilia lo sviluppo della mobilità ciclabile procede tra difficoltà, progetti ridimensionati e opposizioni locali. A Catania, il sindaco Enrico Trantino ha deciso di rinunciare a circa 8 milioni di euro di finanziamenti europei destinati alla realizzazione di piste ciclabili, giudicando alcuni interventi troppo impattanti sulla viabilità e sul traffico cittadino. La scelta riguarda un programma che prevedeva circa 28 chilometri di nuovi percorsi, parte dei quali non sarà quindi realizzata.

Situazione complessa anche a Palermo, dove i progetti finanziati dal PNRR procedono tra ritardi e contestazioni. Alcuni tratti delle nuove ciclabili sono stati modificati o eliminati dopo le proteste di commercianti e residenti, mentre l’amministrazione sostiene la necessità di trovare soluzioni maggiormente condivise con il territorio.

A Messina, infine, resta al centro delle polemiche la pista ciclabile sul lungomare di Torre Faro: dopo le contestazioni e un esposto, il Comune ha modificato il progetto originario, mentre le associazioni ciclistiche chiedono infrastrutture continue e sicure.

Il quadro descritto da Repubblica mostra dunque una Sicilia nella quale, mentre resta elevato il ricorso all’automobile, la costruzione di una rete ciclabile urbana incontra difficoltà nel passaggio dai finanziamenti e dalla progettazione alla concreta realizzazione.