Sicurezza a Santa Maria Novella e sui mezzi pubblici, firmati due protocolli tra Comune, Prefettura, Rfi e Autolinee Toscane

Le istituzioni cittadine mettono mano in modo organico al tema della sicurezza nell’area della stazione di Santa Maria Novella e sul trasporto pubblico fiorentino. Ieri il Comune, la Prefettura guidata da Francesca Farrandino, Rete Ferroviaria Italiana e Autolinee Toscane — insieme alle rappresentanze sindacali — hanno sottoscritto due distinti protocolli, con l’obiettivo di rafforzare i controlli e introdurre nuove tecnologie di prevenzione.

Pur senza prevedere l’arrivo di nuovi agenti, i patti puntano a concentrare in modo più efficace le forze dell’ordine e il personale di vigilanza nelle aree più critiche. Accanto al presidio umano, è previsto un significativo potenziamento degli strumenti tecnologici, con telecamere evolute e sistemi basati su intelligenza artificiale.

«Investiamo molto sul trasporto pubblico e vogliamo lavorare anche sulla sicurezza — ha sottolineato la sindaca Sara Funaro —. Le pattuglie fisse della polizia municipale presidiano già fermate e linee critiche. Questi protocolli, con i gestori del trasporto pubblico e con le Ferrovie dello Stato, ci consentono di migliorare sicurezza e controlli».

Nel protocollo firmato con Rfi — alla presenza del direttore Security Riccardo Barrile — viene confermato il divieto di stazionamento per soggetti «aggressivi, minacciosi o molesti» nell’area di Santa Maria Novella e nelle vie limitrofe, da via Palazzuolo a via Maso Finiguerra fino a via Il Prato. Sono previsti servizi straordinari su persone, esercizi e veicoli, con l’apporto della Polfer e dei militari di Strade Sicure. Le nuove telecamere con rilevamento termico e intelligenza artificiale serviranno anche a prevenire intrusioni sui binari, che negli ultimi anni hanno causato ripetuti stop ai convogli regionali e ad alta velocità. Il protocollo, di durata triennale, sarà monitorato da una cabina di regia che si riunirà ogni tre mesi.

Nel secondo protocollo, sottoscritto con Autolinee Toscane, Gest e le sigle sindacali, l’attenzione si sposta sulla sicurezza di passeggeri e lavoratori: nel 2025 sono già 45 le aggressioni al personale refertate in ospedale a livello regionale, mentre il progetto Sentinel ha raccolto 46 segnalazioni di episodi incivili o molesti in un solo mese. Il Comune, con la polizia municipale, individuerà le linee più a rischio; le aziende introdurranno geolocalizzazione e pulsanti d’emergenza su tutti i mezzi, cabine di guida chiuse, bodycam per il personale e nuove attività di formazione. Nelle aree più critiche, dal 2026 controllori e guardie giurate opereranno congiuntamente. È inoltre previsto un supporto dedicato ai lavoratori aggrediti, compreso il riconoscimento delle ore necessarie alla denuncia.

«Contano le azioni e non le parole — ha dichiarato l’assessore Andrea Giorgio —. Questi protocolli coordinano gli sforzi e dimostrano l’attenzione sul tema».Le istituzioni cittadine mettono mano in modo organico al tema della sicurezza nell’area della stazione di Santa Maria Novella e sul trasporto pubblico fiorentino. Ieri il Comune, la Prefettura guidata da Francesca Farrandino, Rete Ferroviaria Italiana e Autolinee Toscane — insieme alle rappresentanze sindacali — hanno sottoscritto due distinti protocolli, con l’obiettivo di rafforzare i controlli e introdurre nuove tecnologie di prevenzione.

Pur senza prevedere l’arrivo di nuovi agenti, i patti puntano a concentrare in modo più efficace le forze dell’ordine e il personale di vigilanza nelle aree più critiche. Accanto al presidio umano, è previsto un significativo potenziamento degli strumenti tecnologici, con telecamere evolute e sistemi basati su intelligenza artificiale.

«Investiamo molto sul trasporto pubblico e vogliamo lavorare anche sulla sicurezza — ha sottolineato la sindaca Sara Funaro —. Le pattuglie fisse della polizia municipale presidiano già fermate e linee critiche. Questi protocolli, con i gestori del trasporto pubblico e con le Ferrovie dello Stato, ci consentono di migliorare sicurezza e controlli».

Nel protocollo firmato con Rfi — alla presenza del direttore Security Riccardo Barrile — viene confermato il divieto di stazionamento per soggetti «aggressivi, minacciosi o molesti» nell’area di Santa Maria Novella e nelle vie limitrofe, da via Palazzuolo a via Maso Finiguerra fino a via Il Prato. Sono previsti servizi straordinari su persone, esercizi e veicoli, con l’apporto della Polfer e dei militari di Strade Sicure. Le nuove telecamere con rilevamento termico e intelligenza artificiale serviranno anche a prevenire intrusioni sui binari, che negli ultimi anni hanno causato ripetuti stop ai convogli regionali e ad alta velocità. Il protocollo, di durata triennale, sarà monitorato da una cabina di regia che si riunirà ogni tre mesi.

Nel secondo protocollo, sottoscritto con Autolinee Toscane, Gest e le sigle sindacali, l’attenzione si sposta sulla sicurezza di passeggeri e lavoratori: nel 2025 sono già 45 le aggressioni al personale refertate in ospedale a livello regionale, mentre il progetto Sentinel ha raccolto 46 segnalazioni di episodi incivili o molesti in un solo mese. Il Comune, con la polizia municipale, individuerà le linee più a rischio; le aziende introdurranno geolocalizzazione e pulsanti d’emergenza su tutti i mezzi, cabine di guida chiuse, bodycam per il personale e nuove attività di formazione. Nelle aree più critiche, dal 2026 controllori e guardie giurate opereranno congiuntamente. È inoltre previsto un supporto dedicato ai lavoratori aggrediti, compreso il riconoscimento delle ore necessarie alla denuncia.

«Contano le azioni e non le parole — ha dichiarato l’assessore Andrea Giorgio —. Questi protocolli coordinano gli sforzi e dimostrano l’attenzione sul tema».

fonte: Repubblica